SE UNO DICE: «IO AMO DIO», MA ODIA SUO FRATELLO E’ BUGIARDO

Davanti a un pubblico numeroso, emozionato e variegato (evangelici di varie denominazioni, cattolici romani, veterocattolici, atei), il pastore Andrea Panerini ha condotto, con l’ausilio del pastore avventista e presidente del Consiglio dei pastori di Firenze Saverio Scuccimarri, la veglia di preghiera per le vittime della strage di Orlando, dove 49 persone sono state uccise in un locale gay. Il responsabile della parrocchia veterocattolica di Firenze, Giampaolo Pancetti, non è potuto intervenire per motivi familiari ma si è dichiarato in comunione di preghiera.

Centro della liturgia i nomi e le biografie delle vittime che sono stati letti a turno da tutti i partecipanti e per ciascuno/a di loro è stata accesa una candela. Clicca qui per leggere i nomi. 

Il pastore Panerini ha basato il proprio sermone sulla lettura del capitolo 4 della Prima epistola di Giovanni:  Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. Non si può invocare il nome di Dio per queste brutalità, al di là di quello che le singole confessioni religiose possano pensare di temi etici quali l’omosessualità perchè questa è una bestemmia.

L’assemblea si è sciolta in silenzio fissando quelle candele che rappresentavano le 49 persone uccise e che brillavano nella notte come la Resurrezione del Cristo.

MARTEDI’ 14 GIUGNO ALLE 21 VEGLIA DI PREGHIERA PER LA STRAGE DI ORLANDO (FLORIDA)

“Condanniamo questo attacco terroristico contro le persone LGBTQ che ha provocato oltre 60 tra feriti e uccisi a Orlando, Florida, in un famoso locale gay.. I nostri cuori e le nostre preghiere vanno alle famiglie e agli amici delle vittime”, ha detto la Rev. Dr. Nancy Wilson, Moderatore mondiale della Metropolitan Community Church “Esortiamo tutte le forze di polizia e le autorità ad indagare su questo attacco con fervore, come un aereo che scende in acque profonde. Questo è stato un omicidio di massa intenzionale di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e persone queer nel mezzo del mese dell’orgoglio omosessuale e nel più popolare bar a Orlando. Esso è stato concepito per inviare un messaggio e abbiamo bisogno di sapere chi altro potrebbe essere stato parte di questa azione orribile.”
“Siamo sconvolti e addolorati”, dice il Rev. Andrea Panerini, pastore della MCC di Firenze “per questo atto di una brutalità fuori ogni immaginazione. Tutto questo pone al centro della scena pubblica il problema mai risolto dell’omofobia e della facile detenzione di armi. Domani, martedì 14 giugno, alle ore 21 presso la Casa del Popolo di settignano faremo una veglia di preghiera per le vittime dei morti e dei feriti e per i loro familiari a cui invitiamo tutti i credenti e tutti i cittadini come reazione a queste barbarie. Ma la preghiera si deve trasformare anche in azione sociale e politica affinché atti di questo genere non si ripetano mai più.”
La Metropolitan Community Church è una fratellanza universale di oltre 200 chiese sparse in 35 paesi che nasce dal movimento gay e lesbico americano a fine anni sessanti e che celebra da oltre quarant’anni i matrimoni tra persone dello stesso sesso in tutto il mondo. Da novembre 2014 esiste anche una comunità in Italia, a Firenze.

La pagine dell’evento su Facebook è raggiungibile cliccando qui.