La Chiesa Protestante Unita “Agape” – MCC di Firenze

Il Presbiterio della MCC di Firenze, riunitosi ieri 15 luglio, ha dato attuazione ai mandati dell’assemblea della Congregazione che si è tenuta lo scorso 12 giugno. Tra le varie risoluzioni è stato deliberato di rendere esecutivo il cambio di nome della comunità che dalla presente data si chiamerà legalmente Chiesa Protestante Unita “Agape” – Metropolitan Community Church (MCC) Firenze.
“Il cambio di denominazione non cambia la natura della nostra comunità ma la specifica meglio all’esterno – ha dichiarato Marta Torcini, Vicemoderatore del Presbiterio – rimarcando le nostre origine che sono dentro il protestantesimo storico e la Confessione d’Augusta proprio alla vigilia del cinquecentesimo anniversario della Riforma e ribadendo la nostra adesione internazionale alla Fraternità Universale delle Metropolitan Community Churches, una federazione di libere comunità cristiane che hanno come comun denominatore l’accoglienza e la solidarietà verso tutte e tutti, specialmente verso le persone discriminate ed emarginate, predicando il Vangelo dell’inclusione dell’amore.
La Chiesa Protestante Unita “Agape”- MCC di Firenze, nata nel novembre 2014, è la prima esperienza di chiesa aderente alla Metropolitan Community Church in Italia. Una denominazione che celebra matrimoni tra persone dello stesso sesso fin dal 1968 ed è sempre stata in prima linea contro il razzismo e l’omofobia e a favore delle persone sieropositive.

Venerdì 26 febbraio Assemblea della Congregazione

Firenze, 6 febbraio 2016

Il Moderatore del Presbiterio della CCM/MCC di Firenze

a norma dell’art. 5 dello Statuto della CCM/MCC

convoca

l’Assemblea ordinaria della Congregazione

per il giorno venerdì 27 febbraio 2016 alle ore 18 in prima convocazione e alle ore 20 in seconda convocazione
presso la sede legale di Via della Rondinella, 26 in Firenze

Ordine del giorno

1) Preghiera e meditazione biblica
2) Presentazione e approvazione della relazione morale anno ecclesiastico 2014/2015
3) Presentazione e approvazione della relazione finanziaria e del bilancio consuntivo anno solare 2015
4) Presentazione e approvazione del bilancio preventivo anno solare 2016
5) Proposte per anno ecclesiastico in corso e per l’anno ecclesiastico 2016/2017
6) Nomina di commissioni tematiche
7) Argomenti da trattare nell’Assemblea straordinaria del prossimo giugno
8) Varie ed eventuali

Il Moderatore
Rev. Dr. Andrea Panerini

E’ l’ora di essere civili, anche per molti cristiani

La Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) di Firenze aderisce alla manifestazione indetta dalle associazione GLBTQI* per il prossimo 23 gennaio alle ore 15 in Piazza della Repubblica a Firenze dal titolo “Svegliati Firenze: è ora di essere civili” a favore dell’approvazione della legge sulle unioni civili. «Lo Stato, nel mondo ancora non redento da Cristo, ha come compito la promozione e il mantenimento del diritto, della giustizia e della pace – afferma il pastore della CCM di Firenze, il Reverendo Andrea Panerini – e non ci sembra davvero che possa assolvere a questo compito giudicando e discriminando i propri cittadini sulla base del proprio orientamento sessuale ed affettivo.» La Chiesa della Comunità Metropolitana a livello internazionale è stata la prima a benedire i matrimoni gay nei propri luoghi di culto ed è sempre stato a fianco della comunità GLBTQI sia a livello spirituale che per le rivendicazioni dei diritti civili. «L’Italia, secondo una certa retorica, è un paese dalle profonde radici cristiane ma disattende puntualmente questa definizione in molti campi, tra cui i diritti civili delle persone. Le unioni civili, di per sè, sono una soluzione inadeguata, essendo il matrimonio egualitario l’unico vero strumento per una efficace lotta alla discriminazione, ma preghiamo ugualmente che il Parlamento italiano riesca a legiferare almeno su questa proposta minimale in funzione di un’attenuazione della disuguaglianza. Noi il 23 gennaio in piazza ci saremo, a fianco dei fratelli e delle sorelle GLBTQI e, speriamo, accanto a tante famiglie eterosessuale che vogliano ribadire che la parificazione dell’amore non toglie nessun diritto a nessun altro.»

“Preghiamo per l’amore”

La Chiesa della Comunità Metropolitana risponde alle veglie di preghiera delle “Sentinelle in piedi”

«Noi preghiamo affinché l’amore tra due esseri umani sia riconosciuto nei diritti e nella dignità anche da parte dello Stato.» E’ quanto afferma il Moderatore e pastore della Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) di Firenze, Rev. Andrea Panerini rispetto alle veglie di preghiera che i gruppi di fondamentalisti cattolici – tra cui le “Sentinelle in piedi” – stanno organizzando in tutta Italia. «Pregare contro qualcosa o qualcuno, specie se si tratta della vita, delle passioni e degli amori di esseri umani, è una bestemmia contro Dio. Noi non entriamo nel merito della legge in discussione in Parlamento ma ribadiamo il nostro appoggio in preghiera a chi vuole dare dignità e diritti alle persone.» Da qui la proposta della CCM fiorentina, chiesa di orientamento luterano che a livello internazionale è stata la prima a sposare coppie gay in chiesa, di organizzare momenti di preghiera a favore delle coppie dello stesso sesso. «Pregheremo anche per i fratelli e le sorelle delle “Sentinelle in piedi” – conclude Panerini – affinché possano recedere dall’odio e dal pregiudizio e possano veramente capire l’amore che Cristo ci ha trasmesso nel Vangelo, un amore inclusivo che è senza pregiudizi e senza discriminazioni.»

L’8 ottobre il primo incontro del nostro Gruppo GLBTQ*

Giovedì 8 ottobre alle ore 21 presso Casa Torcini avrà luogo il primo incontro del gruppo GLBTQ*. Si propone una accoglienza e discussione per tutte le persone lgbt che siano in difficoltà, vogliano discutere o semplicemente vogliano stare in compagnia. E’ un porto sicuro e al tempo stesso un gruppo diaconale per aiutare persone in difficoltà come i trans in carcere e i giovani omosessuali in conflitto con la propria religione e/o la propria famiglia. SI rivolge a gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, transgender, intersessuali e sieropositivi con un’apertura a 360°.

Per informazione e contatti: pastore@mccfirenze.org – 389.8858211

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Il 13 settembre al Parterre il culto degli animali

Nell’ambito del “Mese del Creato” promosso dal Consiglio Ecumenico delle Chiese, domenica 13 settembre alle ore 11.00 presso la Sala dei marmi del Parterre di Firenze (Piazza della Libertà) la Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) fiorentina organizza un Culto cristiano degli animali. Sono invitati tutti i credenti di ogni confessione religiosa e i non credenti, invitati a portare i propri fratelli e amici a quattro zampe. In questa celebrazione cristiana gli animali, in quanto creature di Dio al nostro pari, non saranno gli “oggetti” passivi della benedizione ma i “soggetti” della liturgia stessa. Dopo la funzione sarà offerta un piccolo rinfresco vegano.
Per informazioni: http://www.mccfirenze.orginfo@mccfirenze.orgpastore@mccfirenze.org – 389.8858211

Expo, quale posizione assumere da cristiani?

Il 1° maggio si inaugurerà l’Expo 2015 a Milano sul tema «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Tema che sarebbe anche interessante, se fosse affrontato dalla parte dei popoli affamati e della salvaguardia degli animali e del Creato. Purtroppo non sarà così. Tralasciando la corruzione nell’organizzazione dell’evento e gli oltre 200 ettari cementificati (come se a Milano non fossero presenti altre strutture espositive) e pronti alla futura speculazione edilizia, sarà una esposizione di governi, multinazionali e politici, senza che la voce dei popoli e di coloro a cui veramente la cura del Creato sta a cuore possa essere rappresentata. Si parlerà di vendita di OGM, in cui la presunzione di onnipotenza dell’uomo s’intreccia allo sfruttamento capitalistico più spregiudicato, si parlerà di come «ottimizzare» le rese agricole come se la terra che il Signore ci ha dato e il lavoro degli uomini sia solo una variabile di profitto. Non si parlerà di economia verde e sostenibile, non si parlerà di dignità di interi popoli e di ingiustizia sociale, non si parlerà di veganismo e della dignità degli animali, non si parlerà di decrescita e di qualità della vita.
Un enorme carrozzone pieno di soldi a uso e consumo del pensiero dominante, ecco cosa sarà l’Expo di Milano.
E noi, come cristiani, come dobbiamo porci di fronte a questo evento? Ignorarlo totalmente nonostante, con nostro stupore, ci siano cristiani e chiese cristiane che si prestano a questo gioco sperando (invano) di poter avere un palcoscenico? Oppure combattere il pensiero dominante, che è il pensiero del principe di questo mondo, il dio denaro, ponendo, nel nostro piccolo, le nostre alternative cristiane, gridando a pieni polmoni le ingiustizie, nella predicazione del Vangelo? La risposta, con ogni evidenza, ci è data obbligata. Gesù parlando di noi, suoi discepoli, ha detto: «il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come io non sono del mondo» (Giovanni 17,14). Non siamo del mondo, ma siamo nel mondo e dovremmo essere i suoi giardinieri e i suoi onesti amministratori, e soprattutto rappresentare la coscienza scomoda di questa società contro la facile tentazione di agganciarsi a qualche carro mediatico ed economico.
Perciò non dobbiamo avere timore nel dire che noi a questo gioco non ci stiamo, che siamo dalla parte dei poveri, dalla parte di chi il cibo non ce l’ha proprio o non ne ha abbastanza, che siamo dalla parte di chi coltiva la terra per ricavarne il giusto reddito e non di chi la sfrutta per ottenere profitti per sé e pochi altri.
Non ci sono soluzioni preconfezionate, e noi non ne abbiamo di pronte. Ma siamo invece pronti a confrontarci con tutti quelli che hanno a cuore la giustizia sociale, una vita libera e dignitosa per tutti, la conservazione delle risorse per le generazioni future, per lottare insieme in spirito cristiano contro ogni forma di sfruttamento, degli umani, degli animali e della Terra tutta.
All’Expo di Milano la nostra voce non avrà ingresso, ma con l’aiuto del Signore sapremo farci sentire ugualmente.

Marta Torcini
Andrea Panerini

Papa Francesco: le diversità sessuali come la bomba atomica

Il pastore Panerini: farneticazioni pericolose di coloro che non annunciano l’amore di Dio

Bergoglio ci ricasca. Dopo le uscite assai discutibili sulla libertà di satira, anche verso la religione, torna a far discutere l’affermazione del Papa della Chiesa cattolica romana circa le diversità di genere e di orientamento sessuale. Nel libro “Papa Francesco: questa economia uccide” il Vescovo di Roma paragona le armi di distruzione di massa alle diversità sessuali e alle teorie gender: «Pensiamo alle armi atomiche – dice Bergoglio – alla possibilità di annientare in pochi istanti un numero molto alto di esseri umani. Pensiamo anche alle manipolazioni genetiche, alla manipolazione della vita o alla teoria gender, che non riconoscono l’ordine del creato». Affermazioni che lasciano basiti ed indignati numerosi cristiani, al di là dell’accordo o meno su alcune ideologie gender.
«Farneticazioni pericolose – afferma Andrea Panerini, pastore della Chiesa della Comunità Metropolitana di Firenze (MCC Firenze), congregazione molto vicina al mondo LGBTQ – che rilevano quanto sia superficiale e ipocrita la presunta “svolta” progressista nei palazzi vaticani e l’elezione dell’attuale vescovo di Roma come un’abile operazione di marketing religioso. Queste frasi di grande durezza sono rivolte a persone, i trans e gli omosessuali, che già soffrono ogni giorno sulla propria carne marchiata a fuoco la discriminazione, l’omofobia anche fisica, il rigetto, in molti casi, anche delle famiglie di origine. Dio ti ama così come sei, questo noi ci sentiamo di dire come comunità di discepoli di Gesù cercando di accogliere tutti e tutte. Non c’è dubbio che Cristo si sarebbe seduto a tavola con loro e non con gli alti prelati che rappresentano i farisei con il loro parlare di legge e non dell’amore di Dio per tutti e tutte. Ci sono molti credenti cattolici che non condividono queste rigide posizioni del magistero vaticano – conclude Panerini – e che invece sono aperti all’accoglienza e al dialogo. A queste ci rivolgiamo per un percorso di vero e autentico ecumenismo e chiediamo l’aiuto del Signore perché apra con il Suo Spirito le menti e i cuori di coloro che ancora si ostinano a voler scegliere chi può e chi non può essere accolto.»

27 GENNAIO 1945-2015: MAI PIU’

Giornata-della-memoriaVoi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

La nostra Comunità cristiana si unisce nel ricordo e nella ripulsa delle barbarie nazi-fasciste e abbraccia la Comunità ebraica.

Per i 6 milioni di ebrei sterminati, per gli omosessuali, i rom, i mentalmente ritardati, gli indesiderabili, gli slavi e i prigionieri politici uccisi nei lager.