Gruppo di sostegno e autoaiuto per sieropositivi a Firenze

FIRENZE – A partire da Venerdì 2 ottobre 2020 alle ore 21 presso la Società Ricreativa “L’Affratellamento” (Via G.P. Orsini, 73 Firenze, sala terzo piano) avranno inizio gli incontri del Gruppo «Emmaus», gruppo di sostegno ed autoaiuto per persone HIV+, i loro familiari, amici e compagni/e. Il gruppo è promosso dalla Chiesa Protestante Unita «Agape» di Firenze ma è aperto a persone di ogni credenza (o non credenza) religiosa, razza, sesso, orientamento sessuale o di genere. Viene sempre e comunque garantino l’anonimato e la riservatezza. A quanto è dato sapere – dicono alla Chiesa Protestante Unita di Firenze – è l’unico gruppo del genere operante in questo periodo nell’intera Toscana.
Per informazioni: http://firenze.chiesaprotestanteunita.orghiv@firenze.chiesaprotestanteunita.org – 389.8858211 (Andrea)

L’INSTABILITÀ DELL’AFRICA CONTEMPORANEA VENERDÌ 29 A FIRENZE

Venerdì 29 novembre alle ore 20 presso la Società Ricreativa “L’Affratellamento” di Ricorboli Circolo ARCI (Via G.P. Orsini, 73 Firenze) avrà luogo il secondo appuntamento del cartellone delle “Conversazioni cristiane” organizzate dalla Chiesa Protestante Unita, dal Centro Culturale Evangelico “Buon Pastore” e dalla Società Ricreativa “L’Affratellamento” di Ricorboli Circolo ARCI. Tema della serata sarà “L’instabilità politica dell’Africa contemporanea” con Gabriele Sbrana, autore tesi di laurea su autoproclamazioni presidenziali in Africa e Marta Torcini, moderatore della Chiesa Protestante Unita “Agape” di Firenze ed esperta del Corno d’Africa. Modera Andrea Panerini, decano nazionale della Chiesa Protestante Unita.

CORSO BIBLICO… PER PRINCIPIANTI

Il Centro Culturale Evangelico “Buon Pastore”, la Chiesa Protestante Unita “Agape” di Firenze e la Società Ricreativa “L’Affratellamento di Ricoboli” organizzano un corso di base di cultura biblica dal titolo “La Bibbia… per principianti”, corso storico-letterario sull’Antico e il Nuovo Testamento, per credenti e non credenti. Il corso sarà tenuto dal Rev. Andrea Panerini, pastore protestante e si avvarrà di alcuni insegnanti ospiti.
La Bibbia è il testo più venduto e tradotto al mondo. Ma quanti ne conoscono la storia, gli autori, i generi letterari, i contenuti etici e religiosi? Questo corso è indirizzato a tutti e tutte coloro che non hai mai voluto o potuto prima approfondire queste tematiche. In Italia l’analfabetismo biblico è dilagante anche tra le persone più istruite in quanto la scuola e l’Università pubblica sono latitanti su questo settore culturale fondamentale per capire la cultura occidentale.
Il corso, che si terrà da novembre 2019 a giugno 2020 il primo e terzo venerdì del mese alle ore 21, non si pone obbiettivi di conversione o indottrinamento ma di conoscenza essenziale di un testo fondante per la nostra comune identità. Tutte le lezioni avranno luogo presso la Società Ricreativa “L’Affratellamento” – Via G.P. Orsini, 73. Prima lezione venerdì 1° novembre alle ore 21.

Per iscrizioni e info: andrea.panerini@gmail.com – 389/8858211

Per scaricare il volantino clicca qui.

DAL 31 AGOSTO A FIRENZE IL TERZO SINODO NAZIONALE DELLA CHIESA PROTESTANTE UNITA

Assise sull’evangelizzazione e la comunicazione, Treviso e Palermo nuove comunità con due nuovi candidati pastori

FIRENZE – Sabato 31 agosto e Domenica 1° settembre avrà luogo a Firenze presso il Circolo Teatro “L’Affratellamento di Ricorboli” (Via G.P. Orsini, 73) il terzo Sinodo nazionale della Chiesa Protestante Unita. L’assise, che riunisce tutte le comunità sparse in Italia, si aprirà Sabato 31 alle ore 14.30 con il Servizio Divino di apertura presieduto dal Decano Rev. Andrea Panerini, nel corso del quale verrà ordinata come nuova Predicatrice laica la Dr.ssa Marta Torcini. Il versetto scelto per questo Sinodo è «Voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri”» e gli argomenti trattati, tra i tanti, si soffermeranno in maniera particolare sull’evangelizzazione e la capacità comunicativa della Chiesa.
Durante i lavori verranno introdotti e presentati i due nuovi candidati al ministero pastorale: il primo, l’ex magistrato e avvocato Guido Travaglioni, 65 anni, che ha richiesto la prova pastorale a Treviso, ha già avuto esperienze pastorali nel suo passato ed è professore di Latino, Greco biblico ed Ebraico presso il Seminario Presbiteriano Riformato di Città del Messico. Il secondo candidato, Davide Romano, 47 anni, palermitano, giornalista pubblicista, scrittore è fondatore e socio dell’Editrice “La Zisa” di Palermo. Al Sinodo sarà proposta la costituzione di due nuove comunità locali, appunto, a Treviso e a Palermo.
Il Sinodo nazionale della Chiesa Protestante Unita, che terminerà il 1° settembre alle ore 15.30 con il Servizio Divino di chiusura, si riunisce ogni anno per il governo della Chiesa e per eleggere il Decano e il Concistoro Nazionale (ogni 5 anni). Il Sinodo è la massima autorità terrena della Chiesa, essendo Gesù Cristo l’unico Capo della Chiesa, ed è l’unica assemblea deputata a discutere e votare i documenti di fede, teologici ed etici e sorveglia circa l’operato degli altri organismi ecclesiastici.

A Firenze il 28 gennaio si ricordano le leggi razziali

In occasione della Giornata della Memoria il Centro Culturale Evangelico “Buon Pastore”, la Società Ricreativa “L’Affratellamento” di Ricorboli, il Decanato nazionale della Chiesa Protestante Unita con il patrocinio della Sede italiana del John Knox Institute di Lugano organizzano l’evento «Elementi così sospetti e poco raccomandabili». Le leggi razziali in Italia (1938-1945) presso la Società Ricreativa “L’Affratellamento” in Via Giampaolo Orsini, 73 a Firenze lunedì 28 gennaio alle ore 21. Dopo i saluti di Luigi Mannelli (Presidente dell’Affratellamento) vi saranno gli interventi della professoressa Lionella Neppi Modona della Comunità ebraica di Firenze, della professoressa Valeria Galimi dell’Università di Firenze e del pastore Andrea Panerini, storico e Decano della Chiesa Protestante Unita. Marta Torcini leggerà brani sulla Shoah.

Per informazioni: http://www.affratellamento.ithttp://www.chiesaprotestanteunita.org – 055.6814309 – 389.8858211

IL 31 OTTOBRE PRESENTAZIONE DELL’ULTIMO LIBRO DI ANDREA PANERINI

Mercoledì 31 ottobre verrà presentato in anteprima nazionale il nuovo libro di Andrea Panerini «Semper Reformanda? Per un (nuovo?) protestantesimo» (La Bancarella editrice, 2018) nell’ambito dell’iniziativa «Passato e futuro della Riforma protestante» che avrà luogo, appunto, il 31 ottobre prossimo alle ore 19 presso il Circolo Teatro L’Affratellamento di Ricorboli in via G.P. Orsini, 73 a Firenze (zona Gavinana – Firenze Sud). Vi sarà un saluto e contributo di Luigi Mannelli, presidente de “L’Affratellamento”, presenterà e modererà Marta Torcini, moderatore del Presbiterio della Chiesa Protestante Unita di Firenze. Interverranno, oltre all’Autore, anche Marco Lazzeri, dell’Associazione “Vivere l’Etica”, don Raffaele Palmisano, parroco di S. Maria a Ricorboli e Gabriele Sbrana, storico.
L’evento è organizzato dalla Chiesa Protestante Unita di Firenze, dalla Società Ricreatica “L’Affratellamento” di Ricorboli Circolo ARCI, dal Centro Culturale Evangelico “Buon Pastore”, dall’Associazione “Vivere l’Etica” e dal John Knox Institute di Lugano.

Questo volume vuole essere una seria, schietta e anche dolorosa analisi di quello che oggi è il protestantesimo “storico” (ovvero quello che si richiama ai Riformatori del XVI secolo e a talune correnti del Risveglio quali il metodismo) in Italia. Un’analisi critica che, al tempo stesso, vuole dare una visione propositiva, la stessa visione propositiva che mi ha animato, assieme a molti altri fratelli e sorelle, nella costituzione della Chiesa Protestante Unita. Questo volume non è un documento ufficiale né del Concistoro né, tanto meno, del Sinodo della Chiesa Protestante Unita, ma desidera essere un contributo personale per dare un quadro della situazione, unito a ciò che di nuovo si può fare, a quello che si può recuperare dalla spiritualità dei Riformatori e della Chiesa antica, anche queste realtà che, come ogni storico ben sa, non sono state scevre da problemi, scismi, personalismi e controversie. (dalla Premessa)

Andrea Panerini è nato a Piombino (Livorno) nel 1983 e risiede a Firenze. E’ laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Firenze e in Teologia presso la Facoltà Valdese di Roma. Pastore e Decano nazionale della Chiesa Protestante Unita, denominazione luterana di lingua italiana, è Direttore del Dipartimento di Studi biblici e teologici del John Knox Institute di Lugano e, nello stesso istituto, è docente di Storia della Chiesa e di Teologia pratica. Ha pubblicato numerosi volumi di poesia e saggistica tra cui “Litanie arabe” (La Bancarella, 2010), il saggio storico “Elementi così sospetti e poco desiderabili” (La Bancarella, 2012) e il pamphlet “Italia, paese cristiano?” (La Bancarella, 2012) È considerato uno dei massimi esperti del pensiero religioso di Mazzini in Italia ed ha pubblicato numerosi volumi di saggistica e di poesia tra cui segnaliamo la curatela dei volumi di Mazzini «L’Italia, l’Austria e il Papa» (La Bancarella, 2005) e «Dal Concilio a Dio e altri scritti religiosi» (Claudiana, 2011), il capitolo “Il Dio di Mazzini” nel volume «Mazzini. Vita, avventure e pensiero di un italiano europeo» (Silvana, 2013) curato da Giuseppe Monsagrati e Anna Villari oltre all’ultimo volume «Mazzini e Lamennais. La spiritualità del Progresso» (La Bancarella, 2016). Nel 2016 ha anche pubblicato “Fede cristiana e orientamenti sessuali” per i tipi dell’editrice calabrese Doxa. Ha diretto dal 2006 al 2015 la rivista “Il libro volante” e nel 1999 ha fondato la rivista “Il Foglio Letterario” assieme, nel 2003, alle Edizioni Il Foglio. E’ Direttore editoriale delle Edizioni Buon Pastore (EDB) di Firenze e dirige, per l’editrice La Bancarella, le collane “Opere dello Spirito” e “Mazziniana”.

Per ordinare il libro:
– scrivere all’editore: labancarella@aruba.it
– ordinare su IBS.it (tra qualche giorno)
– Libro CO. Distributore in Toscana ed Umbria
– a Firenze presso la Libreria Claudiana di Borgo Ognissanti.

DOMENICA 23 SETTEMBRE A FIRENZE IL SERVIZIO DIVINO PER GLI ANIMALI E IL CREATO

Domani alle ore 16 presso l’area cani dei Giardini di Via del Mezzetta (Coverciano) avrà luogo il Servizio Divino per gli animali e il Creato, iniziativa di culto pubblico organizzata dalla Chiesa Protestante Unita “Agape” di Firenze, giunta alla quarta edizione e che intende recepire le direttive del Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC) circa il “Tempo del Creato”. Predicherà il Decano nazionale della Chiesa Protestante Unita, Rev. Andrea Panerini.
«Il cristianesimo è generalmente visto come una religione di dominio dell’uomo sul Creato e sugli animali – dice Marta Torcini, Presidente del Presbiterio della Chiesa Protestante Unita di Firenze – ma noi invece sappiamo che la Bibbia dà delle precise indicazioni: il Creato appartiene a Dio, come tutti gli animali e noi esseri umani, all’umanità è attribuita una funzione di amministrazione e abbiamo davanti agli occhi i risultati disastrosi di questa gestione umana. Il capitalismo ha sempre più acuito i già difficili rapporti tra persone umane e persone animali, sfruttando i più deboli da ambo le parti. La nostra annuale iniziativa – conclude Torcini – vuole ribadire che non tutte le Chiese sono uguali, che è possibile un cristianesimo ecologista ed animalista, che gli animali partecipano alle tribolazioni ma anche alla salvezza del Creato.»

LA CHIESA PROTESTANTE UNITA ADERISCE AI GAY PRIDE DI SIENA E MILANO

IL DECANO PANERINI: «UNITÀ DEL MOVIMENTO LGBTQ, NO ALLE MULTINAZIONALI SPONSOR DEI CORTEI»

La Chiesa Protestante Unita, attraverso il suo Decanato nazionale, anche quest’anno ha aderito ai Gay Pride di Siena (Toscana Pride) e di Milano, seppur da una posizione critica su alcune questioni organizzative e di contenuto che, tuttavia, non inficiano la comunione con il movimento LGBTQ in questo difficile momento storico, politico e sociale. «Anche in questo 2018 la Chiesa Protestante Unita ha deciso convintamente di aderire e partecipare ai Gay Pride di Siena (Toscana Pride) e di Milano – dice il Rev. Andrea Panerini, Decano nazionale della Chiesa Protestante Unita – in un momento tanto difficile per i diritti civili e sociali e per la democrazia nel nostro Paese e queste manifestazioni, per noi, hanno questo primario compito, ovvero essere un presidio di democrazia e di civiltà. A questo si aggiungono giustamente le rivendicazioni del movimento LGBTQ come il matrimonio egualitario e l’adozione per le coppie dello stesso sesso, che appoggiamo in pieno. Abbiamo maggiori perplessità su questioni come la Gravidanza per altri (Gpa) su cui il nostro Sinodo nazionale dibatterà nella prossima sessione che avrà luogo a Firenze il 13 e 14 luglio prossimi, soprattutto per il possibile sfruttamento del corpo femminile: sappiamo che questo è un tema scottante dentro il movimento e che proprio sulla Gpa si sono consumate dolorose scissioni e accese discussioni. Noi – prosegue il Rev. Panerini – auspichiamo un confronto schietto e rispettoso delle posizioni di tutti e di tutte senza soluzioni aprioristiche ma con una pluralità di pensiero che dovrebbe essere la ricchezza dell’arcobaleno. Saremo ai Pride di Siena e di Milano per testimoniare l’Evangelo, ovvero che è possibile un cristianesimo inclusivo che considera tutti e tutte come figli e figlie di Dio nella radicalità del Vangelo e senza le ipocrisie di mezze e finte aperture di gerarchie retrograde che si fingono progressiste per vantaggio nel marketing religioso. Allo stesso tempo non ci disturberanno le drag queen, i transgender o le persone seminude (quello che eccita la curiosità morbosa di alcuni mass media) ma, soprattutto nel Pride di Milano (visto che in quello toscano i maggiori sponsor sono organizzazioni come Arci, Cgil, Uisp e Anpas), ci lasciano assai dubbiosi le sponsorizzazioni di multinazionali come Coca Cola, Ebay, Deliveroo, Microsoft, Google, Facebook, Amazon, Zurich e molte altre, che ci fanno capire come il pensiero unico del capitalismo – in nessun caso compatibile con l’etica cristiana – sia entrato anche in queste manifestazioni di lotta e democrazia che sono sempre state sia per i diritti civili che per quelli sociali. Questo ci rattrista molto e ci pone in una posizione critica rispetto ad alcuni organizzatori – conclude Panerini – ma non ci farà desistere in alcun modo dal portare il nostro punto di vista in cortei che auspichiamo plurali, colorati e pacifici.»

CASE POPOLARI SOLO AGLI ITALIANI: PER LA CHIESA PROTESTANTE UNITA IL SINDACO DI FIRENZE NARDELLA È SORDO ALLE ISTANZE CHE VENGONO DAL BASSO

FIRENZE – Di fronte alle dichiarazioni del sindaco Nardella che intende modificare i criteri di assegnazione delle case popolari privilegiando i residenti italiani da maggior tempo, la Chiesa Protestante Unita “Agape” di Firenze ha rilasciato un duro comunicato.
«Queste dichiarazioni suscitano grave preoccupazione», ha dichiarato la presidente del Presbiterio della Chiesa Protestante Unita di Firenze, dr.ssa Marta Torcini, «poiché sostituiscono al criterio della necessità quello della residenza, che risulta discriminatorio nei confronti di chi ha necessità gravi – figli piccoli, stato di disoccupazione, anziani conviventi a carico, ma si è trasferito in questo comune, magari per cercarvi un lavoro, da meno tempo di altri. Come cristiano non possiamo tacere: quello che preoccupa è che il sindaco Nardella, nelle sue dichiarazioni ponga l’accento sugli stranieri. Nelle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari ci sono infatti anche cittadini italiani provenienti da altri comuni o da altre regioni. Mettere l’accento sugli stranieri è quindi fuorviante perché, applicando il criterio della anteriorità della residenza, ad essere discriminati saranno sia gli stranieri che i cittadini italiani da meno tempo residenti nel Comune.»
Per di più un criterio temporale c’è già, quello della residenza del richiedente da almeno cinque anni, perciò non ci sono ragioni per intervenire proprio su questo, sottolineano dalla Chiesa Protestante Unita. E’ giusto, come sostiene il sindaco, che è necessario aiutare le famiglie che pur non avendo un punteggio sufficiente per avere l’assegnazione della casa popolare, tuttavia non arrivano alla fine del mese, ma ci sono altri modi: un sostegno economico per il pagamento dell’affitto, la fornitura di libri e materiale scolastico per i figli a carico del Comune, e altri che sicuramente l’Amministrazione conosce e utilizza.
«I criteri di assegnazione delle case popolari devono essere oggettivi e verificabili, e quello della necessità in base ai parametri attualmente in vigore lo è» prosegue Marta Torcini. «Ci dispiacerebbe che a motivare il sindaco fosse non l’interesse generale e verso le persone ma, in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, quello di ottenere consensi nell’elettorato della città che, alla luce dei risultati delle ultime elezioni politiche, si è indubitabilmente spostato verso posizioni di chiusura ai bisogni degli altri.»
«Questa città non ha bisogno di ulteriori motivi di conflitto. Con la sua sordità alle istanze che vengono dal basso, l’Amministrazione Nardella ne ha già provocati abbastanza: alta velocità, percorso della tranvia e taglio dissennato degli alberi ne sono un esempio. Invitiamo caldamente il sindaco a sanare questi conflitti che dividono e a ricucire il rapporto fra Amministrazione e i cittadini, che lui stesso ha contribuito pesantemente a lacerare. Oltre tutto rivedere quelle situazioni potrebbe portare l’Amministrazione a risparmi di denaro da destinare a interventi nel welfare del Comune. Si ricordi che i bisogni bruciano sulla pelle, italiana o straniera, bianca o nera, residente da più o meno tempo, allo stesso modo» conclude Marta Torcini.

STRAGE DI ALBERI A FIRENZE: LA CHIESA PROTESTANTE UNITA SI SCHIERA CONTRO LE POLITICHE DELL’AMMINISTRAZIONE

FIRENZE – «Segavano i rami sui quali erano seduti e si scambiavano a gran voce la loro esperienza di come segare più in fretta, e precipitarono con uno schianto, e quelli che li videro scossero la testa segando e continuarono a segare.» Questa citazione da Brecht sembra essere il paradosso più vicino a quanto sta accadendo nella città di Firenze. Dopo decine di anni di incuria, l’Amministrazione comunale ha improvvisamente deciso di occuparsi del verde pubblico, con criteri che non si comprendono: ormai da mesi vengono infatti tagliate indiscriminatamente piante centenarie, sia sane che malate, effettuate potature che lasciano solo scheletri pronti non per una rigenerazione del verde ma per l’abbattimento, eradicazioni, in tutti i viali, strade, parchi e piazze. Interventi massivi, operati considerando gli alberi alla stregua di “arredi urbani”, come le panchine, le fontane e i pali della luce. «Siamo estremamente preoccupati per un intervento che non tiene conto del fatto che gli alberi sono esseri viventi, che contribuiscono alla qualità dell’aria in città, al clima e alla temperatura» dichiara la Presidente del Presbiterio della Chiesa Protestante Unita “Agape” di Firenze e responsabile nazionale della tutela del Creato per la stessa Chiesa, dott.ssa Marta Torcini. «La giustificazione addotta dall’Amministrazione, la necessità degli abbattimenti per far posto ai cantieri della tranvia e dell’alta velocità, è per noi insufficiente a spiegare l’abbattimento anche in zone, come il lungarno di Bellariva, dove tali opere non sono previste» – prosegue la dott.ssa Torcini – «e comunque non spiega il perché di criteri di potatura “estrema” e capitozzatura che fin dagli anni ‘80 dello scorso secolo già gli agronomi avevano considerato brutali. Ci preoccupa molto anche l’affermazione fatta in una intervista dall’assessore all’ambiente del Comune di Firenze, secondo cui un albero è vecchio quando ha cinquant’anni» – continua Torcini – « e questa è la manifestazione più eclatante di una ignoranza delle caratteristiche della vegetazione urbana, che evidentemente induce l’Amministrazione a non tenere conto, né per le potature, né tanto meno per gli abbattimenti, delle quattro regole considerate fondamentali dagli esperti: lo stato di salute della pianta, la sua morfologia la sua biologia e fisiologia, il contesto in cui l’albero è inserito. Come credenti che considerano gli alberi anche in città parte del Creato, elementi essenziali per il mantenimento della biodiversità in ambiente urbano, non possiamo non esprimere il nostro fermo dissenso per questi interventi. Preoccupa anche che il comportamento dell’Amministrazione, che non pare tenere conto della volontà della cittadinanza che con numerosissime manifestazioni ha espresso il proprio convincimento che molti abbattimenti possano e debbano essere evitati, porti ad un clima di forte conflittualità. Sono infatti numerosi i ricorsi alla magistratura, gli esposti e le denunce di comitati e gruppi di cittadini contro l’abbattimento delle piante. D’altra parte riteniamo di dover appoggiare queste iniziative volte alla tutela del verde pubblico, senza considerare il valore economico delle piante abbattute, e del danno erariale conseguente», in una città che oggettivamente è fra le meno verdi d’Europa.

LA CHIESA PROTESTANTE UNITA INDICE UNA SERATA DI PREGHIERA PER IDY DIENE, SENEGALESE UCCISO DALLA FOLLIA RAZZISTA A FIRENZE

Venerdì 9 marzo alle ore 21 presso la Società “L’affratellamento” di Via G.P. Orsini, 73 (zona Gavinana) avrà luogo una veglia di preghiera per commemorare Idy Diene, l’uomo senegalese ucciso da un folle razzista italiano lo scorso 5 marzo sul ponte Amerigo Vespucci nel pieno centro di Firenze. La veglia è organizzata dalla Chiesa Protestante Unita «Agape» di Firenze.
«Siamo sconvolti e immensamente tristi che un fatto del genere sia potuto accadere nella nostra città – dice Andrea Panerini, pastore della Chiesa Protestante Unita di Firenze e Decano nazionale della stessa confessione – e proprio per testimoniare la nostra vicinanza alla comunità senegalese e africana abbiamo voluto indire questa serata di preghiera per commemorare Idy e contro tutti i razzismi. Anche nella nostra città è passato il messaggio che il problema sono gli ultimi tra gli ultimi, gli immigrati e non il capitalismo internazionale, il fatto che 8 persone detengano la ricchezza e le risorse di metà del pianeta, una classe politica inetta e corrotta. Proprio nel mese che si avvia a commemorare il cinquantesimo anniversario dell’uccisione di Martin Luther King (la Chiesa Protestante Unita ha organizzato un convegno per la sera del prossimo 5 aprile, ndR) come cristiani e cristiane dobbiamo mandare un forte messaggio contro la violenza, il razzismo e ogni forma di discriminazione con cui l’uomo esclude l’uomo dal Creato indiviso di Dio.»

LA CHIESA PROTESTANTE UNITA DI FIRENZE ESCLUSA DAL CONSIGLIO DEI PASTORI CON MOTIVAZIONI OMOFOBE E PERCHÈ «SCISMATICA»

La Chiesa Protestante Unita «Agape» di Firenze non potrà essere membro a tutti gli effetti del Consiglio dei Pastori del capoluogo toscano. Questa la decisione dell’organismo intra-protestante, comunicato dopo quasi un anno dalla richiesta della denominazione, fondata nel 2016.
La Chiesa Protestante Unita era osservatrice nel Consiglio dei Pastori dalla primavera del 2015, dopo un’accesa discussione soprattutto circa le benedizioni delle coppie omosessuali e aveva richiesto di farne parte a pieno titolo nel gennaio del 2017.
«La risposta alla nostra domanda è arrivata solo il 20 dicembre 2017, sotto nostra reiterata sollecitudine, e non è stata certo una grande manifestazione di ecumenismo – spiega Marta Torcini, Presidente del Presbiterio della Chiesa Protestante Unita di Firenze. Ci è stato contestato di essere scismatici, per la nostra separazione dalla MCC, avvenuta su temi dottrinali e non etici, ci è stato manifestato il “disagio” di alcuni per il nostro tipo di comunicazione, incentrato sulla benedizione matrimoniale delle coppie omosessuali. Sulla base di queste considerazioni siamo stati ammessi solo come osservatori senza diritto di voto, una posizione che già ricoprivamo all’interno di detto Consiglio, nel quale invece avevamo chiesto l’ammissione a pieno titolo.»
Il Consiglio dei Pastori è formato da un gran numero di Chiese protestanti e evangeliche, sia dell’area storica (valdesi, luterani, battisti…) che conservatrice (come gli avventisti) ed evangelicale (pentecostali di varia provenienza, comunità dei Fratelli…).
«Abbiamo interpretato questa risposta – prosegue Torcini – per quello che di fatto è: un rifiuto di ammissione. Infatti non abbiamo ben compreso che senso abbiano gli aspetti “scismatici” che ci sono stati contestati: la separazione dalla MCC è stata del tutto consensuale, e conseguente alle nostre posizioni dottrinali più “ortodosse” rispetto a quelle della MCC, soprattutto sul Credo Niceno (questione trinitaria) e sulla Confessione augustana (salvezza per sola fede), e non ha dato luogo ad alcuna frattura ma a una reciproca constatazione di lontananza su tali questioni, mentre abbiamo continuato a collaborare su questioni etiche dove vi sono visioni condivise. Riteniamo poi che l’uso della parola “scismatico”, che ha una definizione storica ben precisa e che è citato in maniera molto vaga dal regolamento del Consiglio, è stato usato del tutto impropriamente. I membri della nostra Chiesa hanno provenienze molto articolate (dal cattolicesimo romano, dal veterocattolicesimo, dal protestantesimo “storico”, dall’evangelicalismo…), com’è normale in una nuova formazione che intenda accogliere persone in ricerca di una dimensione religiosa e spirituale che corrisponda ad esigenze interiori, e compete solo agli organismi della nostra Chiesa. Inoltre i nostri punti di riferimento dottrinali e teologici, tra gli altri, sono la Confessione Augustana, i due Catechismi di Lutero, la dichiarazione Teologica di Barmen, il Credo Apostolico, il Credo Niceno – Costantinopolitano e la nostra Dichiarazione di Fede che è perfettamente “ortodossa” se non “conservatrice” da un punto di vista protestante. Perciò a nostro avviso, se una Chiesa che ha questi punti di riferimento viene considerata scismatica da un consesso protestante, temiamo che si debba riconsiderare in profondità il concetto di cristianesimo protestante, dal momento che nel Consiglio siedono rappresentanti di chiese che possiamo definire cristiane e protestanti solo con notevoli acrobazie teologiche. Abbiamo avuto inoltre l’impressione che l’aspetto che è stato definito “scismatico” sia, in realtà, una manifestazione di ipersensibilità nei confronti dei nostri membri, alcuni dei quali hanno lasciato Chiese protestanti storiche membri del Consiglio per unirsi a noi.»
Il rifiuto dell’ammissione a pieno titolo con motivazioni omofobe e accuse di essere scismatici ha fatto – come era prevedibile – arrabbiare tutto l’ambiente che è attorno alla Chiesa Protestante Unita sia a livello locale che nazionale. Il Rev. Andrea Panerini, Decano nazionale e pastore della Comunità fiorentina, interpellato ha commentato laconicamente: «È una faccenda molto triste e grave, oltre che ingiusta nei nostri confronti, non solo a livello istituzionale ma anche personale. È meglio che non aggiunga altro: sono profondamente addolorato.»
Risulta evidente che la Chiesa Protestante Unita ha sempre fatto della benedizione matrimoniale delle coppie gay un proprio punto di forza e di evidenza nella propria comunicazione pubblica: si deve però rilevare che nel Consiglio dei Pastori di Firenze vi sono posizioni analoghe nella componente “storica” come quella valdese e luterana che – sottolinea Torcini – « hanno ammesso nei loro ordinamenti la benedizione delle coppie omosessuali ricevendone facili consensi a mezzo stampa e la qualifica di “progressisti”. Non dobbiamo certo rendere conto a nessuno della scelta del nostro tipo di comunicazione: in questa circostanza possiamo solo prendere atto che queste riserve sono tali solo per i nuovi membri e non per chi fa già parte del Consiglio. Una osservazione etica di questo tipo, però, per noi ha un solo nome: omofobia.»
Uno dei capisaldi dell’ecumenismo in generale e di questo infra – protestante in particolare, potrebbe essere una massima di Agostino d’Ippona: “In necessariis unitas, in dubiis libertas, in omnibus caritas” (nelle cose necessarie unità, nel dubbio libertà, in tutto carità).
«Abbiamo avuto la netta impressione – prosegue Marta Torcini nella lettera di risposta che il Presbiterio della Chiesa Protestante Unita ha inviato in data 3 gennaio – che all’interno del Consiglio dei Pastori di Firenze non vi sia unità nelle cose veramente importanti (come la dottrina), non vi sia vera libertà di culto e certamente non abbiamo letto parole di carità cristiana nella risposta. Alla luce di queste considerazioni – conclude Torcini – il nostro Presbiterio ha pertanto deliberato di non accogliere la decisione di ammetterci quali osservatori con diritto di parola, ma non di voto: non riteniamo infatti opportuno per la coerenza della nostra Chiesa essere identificati e farci rappresentare da un organismo nel quale non avremmo avuto alcuna vera voce in capitolo, ma del quale avremmo dovuto accettare comunque le decisioni. Riteniamo che, per il momento, sia più realistico mantenere ciascuno la propria piena libertà di azione in attesa che questioni di politica ecclesiastica e personali siano risolte con l’aiuto del tempo, della preghiera e della meditazione della Parola di Dio.»

(Il carteggio citato nel presente articolo è disponibile presso il Presbiterio della Chiesa Protestante Unita di Firenze).

IL 1° DICEMBRE BANCHETTO INFORMATIVO PER LA GIORNATA MONDIALE SULL’HIV/AIDS

In occasione della Giornata mondiale di lotta sull’HIV/AIDS, la Chiesa Protestante Unita “Agape” di Firenze organizza il prossimo 1° dicembre dalle ore 10.00 alle ore 19.00 in piazza Bartali (presso Centro Commerciale Ipercoop di Gavinana) un banchetto informativo sulla prevenzione circa questa terribile malattia, sulla lotta alla discriminazione nei confronti delle persone sieropositive e la distribuzione gratuita di materiali e presidi sanitari.
Info: www.chiesaprotestanteunitafirenze.orgpastore@chiesaprotestanteunitafirenze.org – 389/8858211

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IL PASTORE PANERINI ELETTO PER IL SETTENNATO 2017-2024

Il 25 giugno scorso si è riunita l’Assemblea di Chiesa della Chiesa Protestante Unita “Agape” di Firenze che ha discusso ampiamente dei bilanci e dell’attività svolta dal settembre 2016 approvando la relazione presentata dal Presbiterio uscente e rimarcando la necessità di una più ampia opera di evangelizzazione, diaconia e cura spirituale e invitando alla cautela circa i rapporti ecumenici, viste la miserevole condizione dell’ecumenismo, anche intra-protestante.
L’Assemblea ha successivamente votato l’elezione del proprio pastore, essendo la prova pastorale del Rev. Panerini scaduta a fine aprile con la propria ordinazione definitiva al Sinodo nazionale e ha eletto lo stesso Rev. Andrea Panerini pastore per il settennato 2017-2024 con un solo astenuto. Il Rev. Panerini è anche Decano Nazionale della Chiesa Protestante Unita e regge ad interim anche le sedi pastorali di Terni e Roma.
E’ stato anche rinnovato il Presbiterio che, al netto di integrazioni e dimissioni, dovrà reggere la Chiesa nel prossimo quinquennio 2017-2022: Marta Torcini (Moderatore), Andrea Panerini (Vicemoderatore, pastore e membro di diritto), Francesco Benozzi (Segretario) e Alessandro Naclerio (Membro).