Mercatino del Volontariato 2015 a Firenze

Sabato 19 Dicembre e domenica 20 Dicembre, dalle 10:00 alle 20:00 ci trovate al Mercatino di Natale del Volontariato allo stand 6 che si svolge in Piazza Santa Maria Novella. Il nostro stand che si definisce “Sociale Cristiano” è tenuto dall’Associazione “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato” in collaborazione con la Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) Firenze e con la Parrocchia vetero-cattolica “S. Vincenzo di Lerins” di Firenze. Avremo torte e biscotti vegani artigianali con messaggi biblici, addobbi natalizi artistici (fatti a mano), libri di spiritualità, preservativi gratuiti (grazie a LILA Toscana) e altri manufatti. Passa a trovarci!

Transgender Day of Remembrance 2015: il tempo di essere il Corpo di Cristo

tdorIl Transgender Day of Remembrance (Giorno di ricodo per le persone Trans*) è iniziato nel 1999, circa un anno dopo che Rita Hester, una donna transgender e attivista a Boston, è stata trovata assassinata nel suo appartamento. Il suo amico e collega avvocato, Gwendolyn Ann Smith, ha organizzato la veglia per onorare la sua memoria e il ricordo di tutte le vite transgender, con e senza nome, perse per la violenza e l’odio. Diciassette anni dopo, il caso della signora Hester rimane aperto.
E ‘importante ricordare quelli che abbiamo amato e perduto, per onorare la loro memoria e portare avanti la loro eredità. Veglie a lume di candela, la lettura dei nomi, liturgie che evidenziano e onorano il coraggio, la leadership e la capacità di recupero di coloro che in molte parti del mondo, hanno gettato le basi per movimenti per i diritti LGBTQI. Ma quest’anno, dobbiamo essere aperti a fare di più che soloricordare.
Dei 70 nuovi nomi che compaiono nel sito internazionale per il 2015, il 20% vive negli Stati Uniti, con un numero record di 22 omicidi nei primi 8 mesi, e il 77% vive in Brasile. Entrambe le nazioni rappresentano culture relativamente progressiste. Che cosa è che dunque ci manca?
I progressi legislativi rimangono importanti, ma non proteggono nessuno dall’odio e dalla violenza fino a quando non faremo il duro lavoro di affrontare e sradicare i pregiudizi radicati, le paure, i pregiudizi e lestigmatizzazioni che spesso trovano una casa nel nostro cuore e in quello degli altri.
Si concluderanno le esperienze che terrorizzano molti che solo cercano di usare un bagno pubblico o uno spogliatoio, la violenza di strada, le procedure aeroportuali disumanizzanti per la “sicurezza” e l’antagonismo quotidiano e l’animosità di coloro che li conoscono meglio, ma scelgono di “scherzare”, o ridacchiare, o distogliere lo sguardo, o sussurrare?
Come persone cristiane sappiamo che il ricordo è più che semplicemente chiamare un nome o accendere una candela. Quando ricordiamo Gesù ogni settimana sui nostri altari, una persona che ha vissuto ostilità e di violenza a causa di chi fosse, sappiamo che stiamo ricordando una persona che ci ha chiesto di seguire il suo esempio; una persona che ci ha lasciato un sacramento che commemora la schiavitù e il movimento per la libertà. Sappiamo che queste parole: “Fate questo in memoria di me”, sono una chiamata realmente all’azione e il nostro ripeterle significa che promettiamo di fare quelle cose che Gesù ha fatto per la libertà e per sostenere le persone più deboli e vulnerabili.
Oltre il 30% dei bambini transgender, secondo un recente rapporto, sono verbalmente e psichicamente importunati a scuola solo negli Stati Uniti, e quasi il 17% rapporto aggressioni fisiche.
Gesù sfamò gli affamati e guarì i malati. Nessuno dovrebbe mai soffrire la fame o essere senza un impiego significativo, dovremmo avere tutti alloggi a prezzi accessibili e l’accesso all’assistenza sanitaria. Leggi per proteggere gli esseri umani sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere e l’espressione sono un primo passo. Se si vive in una comunità o di una parte del mondo senza questo tipo di protezioni, l’impegno del tavolo della Santa Comunione è quello di seguire l’esempio di Gesù e riprendere queste missioni.
E questo si fa dei nostri posti di lavoro, non importa quanto sia progressista la nostra località, continuare a lavorare per aprire i nostri cuori e le menti e gli spiriti per la bellezza e il valore di tutta la Creazione, non permettendo a chiunque di essere “quello che ha scherzato” sulle ferite degli altri. E’ l’occasione che passa di alzarsi in piedi per il tipo di accoglienza e di inclusione che porterà il Regno di Dio per cui preghiamo ogni settimana in Chiesa.
Transgender Day of Remembrance è un tempo non solo per ricordare, ma per essere il Corpo di Cristo, per il bene di tutti.

Testo dal Rev. Elder Pat Bumgardner per conto del Moderatore mondiale MCC e del Consiglio degli Anziani MCC – Traduzione dall’inglese e adattamento in italiano di A. Panerini

Gli animali, persone non umane

Domenica 18 settembre ha avuto luogo il culto degli animali presso un’affolata Sala dei Marmi al Parterre, dopo che le autorità del Quartiere 2 di Firenze ci avevano negato la possibilità di farlo all’aperto. Clicca per vedere le foto dell’evento.

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Il 13 settembre al Parterre il culto degli animali

Nell’ambito del “Mese del Creato” promosso dal Consiglio Ecumenico delle Chiese, domenica 13 settembre alle ore 11.00 presso la Sala dei marmi del Parterre di Firenze (Piazza della Libertà) la Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) fiorentina organizza un Culto cristiano degli animali. Sono invitati tutti i credenti di ogni confessione religiosa e i non credenti, invitati a portare i propri fratelli e amici a quattro zampe. In questa celebrazione cristiana gli animali, in quanto creature di Dio al nostro pari, non saranno gli “oggetti” passivi della benedizione ma i “soggetti” della liturgia stessa. Dopo la funzione sarà offerta un piccolo rinfresco vegano.
Per informazioni: http://www.mccfirenze.orginfo@mccfirenze.orgpastore@mccfirenze.org – 389.8858211

Giubileo straordinario, quando il Vaticano perde il pelo ma non il vizio

Lo scorso 14 marzo il pontefice della Chiesa cattolica romana, il vescovo di Roma Francesco ha annunciato che il prossimo 8 dicembre si aprirà a Roma un anno giubilare straordinario. Un giubileo dedicato alla “misericordia” nell’anniversario della chiusura del secondo Concilio Vaticano.
La motivazione avrebbe il suo perché (e infatti ha subito emozionato tanti commentatori sprovveduti, anche di parte evangelica) se non fosse minata da due osservazioni di fondo: la prima è che il giubileo è quanto di più anti-ecumenico e mondano (per non dire simoniaco) possa fare il Vaticano. Non solo esclude tutte le altre confessioni cristiane ma è anche alla base della dottrina delle indulgenze, la stessa dottrina, ma veramente rinnegata né riformulata, che ha dato avvio alla Riforma protestante. Il giubileo è di per sé simoniaco e un espediente usato per riempire ulteriormente le casse vaticane.
La seconda motivazione è che l’indizione di un giubileo per ricordare il Vaticano II da parte di un papa conservatore, oppositore della teologia della liberazione come Bergoglio è semplicemente una presa in giro per molti credenti. Papa Francesco si sta rivelando un’ottima operazione di marketing da parte della elitè cattoliche che vede la popolarità del clero e le chiese di nuovo meno vuote dopo i desolanti (ma sinceri) anni di Ratzinger. Il rischio conclamato (praticamente una certezza) è di avere una fregatura simile a quella della Dichiarazione congiunta cattolica-luterana sulla giustificazione del 1999 a cui è seguito un giubileo, quello di Giovanni Paolo II del 2000, pieno di devozione cattolica che andava nel verso contrario.
Fa quindi un po’ impressione sentire il moderatore della Tavola valdese emozionarsi per la “storica” visita di un papa al tempio valdese di Torino.
“Abbiamo voluto segnali di collaborazioni importanti, per esempio il messaggio augurale del papa all’ultimo sinodo valdese” (dove peraltro si invoca su un’assise protestante la protezione della Madonna), dice il moderatore Bernardini. Il fatto è che questo non è un accadimento interno alla sola chiesa valdese ma coinvolge tutte le chiese protestanti (e anche oltre) in Italia. E ci fa capire quale sia il problema di alcune chiese “storiche” nel nostro paese.
Da parte nostra, oltre a consigliare a Bernardini – nell’atto di ricevere un papa gesuita – di rileggersi Lutero oltre ai testi che parlano dei massacri dell’Inquisizione romana nei confronti dei valdesi, abbiamo il preciso obbligo di predicare l’Evangelo in tutta la sua carica urticante anche in quest’occasione.
Allontana da me il rumore dei tuoi canti! Non voglio più sentire il suono delle tue cetre! Scorra piuttosto il diritto come acqua e la giustizia come un torrente perenne! dice il profeta Amos (5,24-25) per ricordare al popolo d’Israele e poi alla Chiesa che essa non deve compiacersi dei riti, dei riflettori, dei titoli dei giornali, affiancarsi a pratiche dubbie e farsi vedere in compagnia di chiunque ma servire umilmente Dio cercando di eliminare l’ingiustizia (in primo luogo quella sociale) giorno per giorno. Forse servono più predicatori dell’Evangelo e meno radical-chic da salotto

Andrea Panerini

La nostra Chiesa alla marcia animalista per salvare gli agnelli

Domenica 29 marzo la nostra Chiesa ha partecipato, con la presenza del pastore Panerini e del Presidente del Presbiterio Torcini, alla manifestazione animalista per una Pasqua senza l’eccidio degli agnelli. La marcia è partita da Piazza San Marco e si è svolta per le vie del Centro storico fiorentino fino a Piazza della Repubblica.

Il nostro volantino contro la violenza sugli agnelli lo puoi scaricare qui. (PDF)

Expo, quale posizione assumere da cristiani?

Il 1° maggio si inaugurerà l’Expo 2015 a Milano sul tema «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Tema che sarebbe anche interessante, se fosse affrontato dalla parte dei popoli affamati e della salvaguardia degli animali e del Creato. Purtroppo non sarà così. Tralasciando la corruzione nell’organizzazione dell’evento e gli oltre 200 ettari cementificati (come se a Milano non fossero presenti altre strutture espositive) e pronti alla futura speculazione edilizia, sarà una esposizione di governi, multinazionali e politici, senza che la voce dei popoli e di coloro a cui veramente la cura del Creato sta a cuore possa essere rappresentata. Si parlerà di vendita di OGM, in cui la presunzione di onnipotenza dell’uomo s’intreccia allo sfruttamento capitalistico più spregiudicato, si parlerà di come «ottimizzare» le rese agricole come se la terra che il Signore ci ha dato e il lavoro degli uomini sia solo una variabile di profitto. Non si parlerà di economia verde e sostenibile, non si parlerà di dignità di interi popoli e di ingiustizia sociale, non si parlerà di veganismo e della dignità degli animali, non si parlerà di decrescita e di qualità della vita.
Un enorme carrozzone pieno di soldi a uso e consumo del pensiero dominante, ecco cosa sarà l’Expo di Milano.
E noi, come cristiani, come dobbiamo porci di fronte a questo evento? Ignorarlo totalmente nonostante, con nostro stupore, ci siano cristiani e chiese cristiane che si prestano a questo gioco sperando (invano) di poter avere un palcoscenico? Oppure combattere il pensiero dominante, che è il pensiero del principe di questo mondo, il dio denaro, ponendo, nel nostro piccolo, le nostre alternative cristiane, gridando a pieni polmoni le ingiustizie, nella predicazione del Vangelo? La risposta, con ogni evidenza, ci è data obbligata. Gesù parlando di noi, suoi discepoli, ha detto: «il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come io non sono del mondo» (Giovanni 17,14). Non siamo del mondo, ma siamo nel mondo e dovremmo essere i suoi giardinieri e i suoi onesti amministratori, e soprattutto rappresentare la coscienza scomoda di questa società contro la facile tentazione di agganciarsi a qualche carro mediatico ed economico.
Perciò non dobbiamo avere timore nel dire che noi a questo gioco non ci stiamo, che siamo dalla parte dei poveri, dalla parte di chi il cibo non ce l’ha proprio o non ne ha abbastanza, che siamo dalla parte di chi coltiva la terra per ricavarne il giusto reddito e non di chi la sfrutta per ottenere profitti per sé e pochi altri.
Non ci sono soluzioni preconfezionate, e noi non ne abbiamo di pronte. Ma siamo invece pronti a confrontarci con tutti quelli che hanno a cuore la giustizia sociale, una vita libera e dignitosa per tutti, la conservazione delle risorse per le generazioni future, per lottare insieme in spirito cristiano contro ogni forma di sfruttamento, degli umani, degli animali e della Terra tutta.
All’Expo di Milano la nostra voce non avrà ingresso, ma con l’aiuto del Signore sapremo farci sentire ugualmente.

Marta Torcini
Andrea Panerini

Pensiero di Quaresima

quaresimaSiamo in Quaresima, tempo di penitenza e di digiuno. Penitenza significa infliggerci qualche pena, della quale l’uomo non può far senza per aver diritto alla sua cena. Digiuno significa non essere intemperante nel cibo, ma usare equilibrio in ogni cosa, quindi anche nell’alimentazione; accettare ingiurie e percosse immeritate per amore di Cristo che subì Passione e Morte per amore nostro; distaccarsi dai piaceri della carne, pensando alle umiliazioni che Gesù dovette subire denudato sulla croce.
Noi, poveri derelitti tutti quanti, quando ci sentiamo un po’ malfermi in salute incominciamo a capire chi siamo, che abbiamo bisogno l’uno dell’altro. Del resto nel Corpo mistico siamo tutti legati come lo sono i grani della corona del rosario.
Se si cammina insieme si costruisce senza crolli e scoraggiamenti, perché l’uno sostiene l’altro. Se hai fatto qualcosa di bene continua a considerarti amico di Cristo. Sta infatti scritto: «Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi» (Gv 15,15). Gesù considera i Suoi amici come eredi del Suo Regno. Se Gesù ha sacrificato per noi il Suo Corpo e il Suo Sangue perché abbiamo peccato, cosa ci darà per averLo amato?
Gesù, prima della Sua vita pubblica si ritirò nel deserto a pregare per quaranta giorni e quaranta notti per chiedere luce e forza per la salvezza delle anime. Superò anche le forti tentazioni del diavolo. Tutto ciò per dare esempio all’uomo povero peccatore. Prima della Sua Passione e Morte si ritirò a pregare nel Getsemani per chiedere forza al Padre per salire il Calvario. Ha pregato così: «Padre, se vuoi, allontana da Me questo calice! Tuttavia non sia fatta la Mia, ma la Tua volontà» (Lc 22,42). E un Angelo Lo confortò.
Che quadri meravigliosi ci ha lasciato Gesù in eredità da meditare! Quanto grande è stata la Sua obbedienza al Padre. Pensiamo a quanto Gli sarà costato lasciare il Suo lavoro apostolico tra le genti per morire e versare tutto il Suo Sangue sulla croce. Questo ci dice che Dio gradisce di più l’immolazione di noi stessi che le nostre opere.
Dio è forza che avvampa e che sconvolge, che nobilita, che converte e che santifica. Sia il fuoco che la bufera servono per farti rimanere nell’eterna primavera di Cristo, virgulto fiorito che darà i frutti nell’estate abbondante, quando presso di te chi avrà fame potrà saziare le sue brame di vita eterna. Era necessario che Cristo morisse perché l’uomo non morisse in eterno.
È risorto, Lui, il Maestro impeccabile, la Purezza infinita, dopo d’aver pianto ed esser stato abbeverato di mirra e d’aceto, perché ogni anima bevesse alla Sua fontana e si cibasse, almeno a Pasqua, del Suo Corpo e del Suo Sangue, dopo essersi lavata nel Sacramento della Riconciliazione. Deponi la zappa, il martello, il piccone, la penna, l’ago e la scopa, il pennello, e ogni pensiero umano di tribolazione passeggera. Ruba un po’ di tempo al tempo, e svegliati! E decidi presto per il bene dell’anima tua. Sii fedele imitatore di Cristo e conservatore della tua vita, quella vita che non ti verrà tolta dalla morte. Talvolta ti vendi a poco prezzo. Stai a discorrer tanto per risparmiare un poco nelle compere materiali, e poi vendi te stesso e non te ne curi affatto di ciò che dovrebbe essere l’unico pensiero della tua vita: la salvezza dell’anima. Fratello e sorella cerca di risparmiare il tempo che usi per cose inutili e rifletti un po’ di più sui mezzi da prendere per migliorare il tuo spirito.