SE UNO DICE: «IO AMO DIO», MA ODIA SUO FRATELLO E’ BUGIARDO

Davanti a un pubblico numeroso, emozionato e variegato (evangelici di varie denominazioni, cattolici romani, veterocattolici, atei), il pastore Andrea Panerini ha condotto, con l’ausilio del pastore avventista e presidente del Consiglio dei pastori di Firenze Saverio Scuccimarri, la veglia di preghiera per le vittime della strage di Orlando, dove 49 persone sono state uccise in un locale gay. Il responsabile della parrocchia veterocattolica di Firenze, Giampaolo Pancetti, non è potuto intervenire per motivi familiari ma si è dichiarato in comunione di preghiera.

Centro della liturgia i nomi e le biografie delle vittime che sono stati letti a turno da tutti i partecipanti e per ciascuno/a di loro è stata accesa una candela. Clicca qui per leggere i nomi. 

Il pastore Panerini ha basato il proprio sermone sulla lettura del capitolo 4 della Prima epistola di Giovanni:  Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. Non si può invocare il nome di Dio per queste brutalità, al di là di quello che le singole confessioni religiose possano pensare di temi etici quali l’omosessualità perchè questa è una bestemmia.

L’assemblea si è sciolta in silenzio fissando quelle candele che rappresentavano le 49 persone uccise e che brillavano nella notte come la Resurrezione del Cristo.

Unioni civili: la Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) preoccupata e insoddisfatta dell’esito legislativo

Giunti al termine della discussione al Senato sul ddl circa le unioni civili la Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) italiana, rappresentata dalle due comunità di Firenze e Lecco esprime la sua forte preoccupazione e insoddisfazione per il risultato ottenuto dal legislatore – in mezzo a una vera e propria miseria sia etica che culturale – in questo campo, ribadendo che la via maestra per dare i diritti civili alle coppie formate da persone dello stesso sesso sia il matrimonio egualitario. «Non desideriamo scendere nella polemica politica – ribadiscono il Moderatore del Presbiterio della CCM di Firenze, Rev. Andrea Panerini e il pastore della comunità “Il Cerchio” Lecco, don Mario Bonfanti – ma sentiamo il dovere e il diritto, da cristiani, di segnalare una preoccupazione sia sul metodo che sul merito di questo provvedimento legislativo. Il ddl Cirinnà segnava già un compromesso al ribasso e si è voluto mutilarlo ulteriormente stralciando la norma sull’adozione del figlio del partner (la cosiddetta stepchild adoption) e del vincolo di fedeltà tra i due contraenti, una scelta incomprensibile e lesiva della dignità delle persone LGBTIQA. Inoltre si è voluto approvare una legge sui diritti civili comprimendo la libertà di discussione parlamentare con un intervento improprio dell’esecutivo. Il compito dello Stato – concludono Panerini e Bonfanti – anche in una visione cristiana è la preservazione del diritto, della giustizia e della pace e ci sembra davvero che il legislatore italiano abbia, ancora una volta di più, mancato il suo obbiettivo costitutivo.» La Chiesa della Comunità Metropolitana – che a livello internazionale è stata la prima confessione cristiana a celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso in chiesa fin dagli ormai anni settanta – continuerà a pregare e a combattere affinché il diritto delle persone LGBTIQA ad avere il matrimonio egualitario possa essere finalmente anche riconosciuto dall’Italia, rivendicando anche una necessaria laicità della nostra Repubblica.

Venerdì 26 febbraio Assemblea della Congregazione

Firenze, 6 febbraio 2016

Il Moderatore del Presbiterio della CCM/MCC di Firenze

a norma dell’art. 5 dello Statuto della CCM/MCC

convoca

l’Assemblea ordinaria della Congregazione

per il giorno venerdì 27 febbraio 2016 alle ore 18 in prima convocazione e alle ore 20 in seconda convocazione
presso la sede legale di Via della Rondinella, 26 in Firenze

Ordine del giorno

1) Preghiera e meditazione biblica
2) Presentazione e approvazione della relazione morale anno ecclesiastico 2014/2015
3) Presentazione e approvazione della relazione finanziaria e del bilancio consuntivo anno solare 2015
4) Presentazione e approvazione del bilancio preventivo anno solare 2016
5) Proposte per anno ecclesiastico in corso e per l’anno ecclesiastico 2016/2017
6) Nomina di commissioni tematiche
7) Argomenti da trattare nell’Assemblea straordinaria del prossimo giugno
8) Varie ed eventuali

Il Moderatore
Rev. Dr. Andrea Panerini

E’ l’ora di essere civili, anche per molti cristiani

La Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) di Firenze aderisce alla manifestazione indetta dalle associazione GLBTQI* per il prossimo 23 gennaio alle ore 15 in Piazza della Repubblica a Firenze dal titolo “Svegliati Firenze: è ora di essere civili” a favore dell’approvazione della legge sulle unioni civili. «Lo Stato, nel mondo ancora non redento da Cristo, ha come compito la promozione e il mantenimento del diritto, della giustizia e della pace – afferma il pastore della CCM di Firenze, il Reverendo Andrea Panerini – e non ci sembra davvero che possa assolvere a questo compito giudicando e discriminando i propri cittadini sulla base del proprio orientamento sessuale ed affettivo.» La Chiesa della Comunità Metropolitana a livello internazionale è stata la prima a benedire i matrimoni gay nei propri luoghi di culto ed è sempre stato a fianco della comunità GLBTQI sia a livello spirituale che per le rivendicazioni dei diritti civili. «L’Italia, secondo una certa retorica, è un paese dalle profonde radici cristiane ma disattende puntualmente questa definizione in molti campi, tra cui i diritti civili delle persone. Le unioni civili, di per sè, sono una soluzione inadeguata, essendo il matrimonio egualitario l’unico vero strumento per una efficace lotta alla discriminazione, ma preghiamo ugualmente che il Parlamento italiano riesca a legiferare almeno su questa proposta minimale in funzione di un’attenuazione della disuguaglianza. Noi il 23 gennaio in piazza ci saremo, a fianco dei fratelli e delle sorelle GLBTQI e, speriamo, accanto a tante famiglie eterosessuale che vogliano ribadire che la parificazione dell’amore non toglie nessun diritto a nessun altro.»

“Preghiamo per l’amore”

La Chiesa della Comunità Metropolitana risponde alle veglie di preghiera delle “Sentinelle in piedi”

«Noi preghiamo affinché l’amore tra due esseri umani sia riconosciuto nei diritti e nella dignità anche da parte dello Stato.» E’ quanto afferma il Moderatore e pastore della Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) di Firenze, Rev. Andrea Panerini rispetto alle veglie di preghiera che i gruppi di fondamentalisti cattolici – tra cui le “Sentinelle in piedi” – stanno organizzando in tutta Italia. «Pregare contro qualcosa o qualcuno, specie se si tratta della vita, delle passioni e degli amori di esseri umani, è una bestemmia contro Dio. Noi non entriamo nel merito della legge in discussione in Parlamento ma ribadiamo il nostro appoggio in preghiera a chi vuole dare dignità e diritti alle persone.» Da qui la proposta della CCM fiorentina, chiesa di orientamento luterano che a livello internazionale è stata la prima a sposare coppie gay in chiesa, di organizzare momenti di preghiera a favore delle coppie dello stesso sesso. «Pregheremo anche per i fratelli e le sorelle delle “Sentinelle in piedi” – conclude Panerini – affinché possano recedere dall’odio e dal pregiudizio e possano veramente capire l’amore che Cristo ci ha trasmesso nel Vangelo, un amore inclusivo che è senza pregiudizi e senza discriminazioni.»

Usare il preservativo è un gesto d’amore cristiano

Nel ricordo delle vittime dell’HIV/AIDS la nostra Chiesa, da sempre in prima linea per l’accoglienza dei sieropositivi, desidera porre all’attenzione e alla preghiera di tutti/e le persone malate ed afflitte da questo morbo e vuole ricordare

usare il preservativo
è un gesto d’amore cristiano

http://www.mccfirenze.org

La nostra Chiesa si sta attivando per promuovere e sostenere progetti di prevenzione delle Malattie a Trasmissione Sessuale (MTS) e di sostegno ai sieropositivi perché cada lo stigma sociale – inumano e ingiusto – nei confronti di questi fratelli e queste sorelle.

Scarica qui il nostro volantino.

Transgender Day of Remembrance 2015: il tempo di essere il Corpo di Cristo

tdorIl Transgender Day of Remembrance (Giorno di ricodo per le persone Trans*) è iniziato nel 1999, circa un anno dopo che Rita Hester, una donna transgender e attivista a Boston, è stata trovata assassinata nel suo appartamento. Il suo amico e collega avvocato, Gwendolyn Ann Smith, ha organizzato la veglia per onorare la sua memoria e il ricordo di tutte le vite transgender, con e senza nome, perse per la violenza e l’odio. Diciassette anni dopo, il caso della signora Hester rimane aperto.
E ‘importante ricordare quelli che abbiamo amato e perduto, per onorare la loro memoria e portare avanti la loro eredità. Veglie a lume di candela, la lettura dei nomi, liturgie che evidenziano e onorano il coraggio, la leadership e la capacità di recupero di coloro che in molte parti del mondo, hanno gettato le basi per movimenti per i diritti LGBTQI. Ma quest’anno, dobbiamo essere aperti a fare di più che soloricordare.
Dei 70 nuovi nomi che compaiono nel sito internazionale per il 2015, il 20% vive negli Stati Uniti, con un numero record di 22 omicidi nei primi 8 mesi, e il 77% vive in Brasile. Entrambe le nazioni rappresentano culture relativamente progressiste. Che cosa è che dunque ci manca?
I progressi legislativi rimangono importanti, ma non proteggono nessuno dall’odio e dalla violenza fino a quando non faremo il duro lavoro di affrontare e sradicare i pregiudizi radicati, le paure, i pregiudizi e lestigmatizzazioni che spesso trovano una casa nel nostro cuore e in quello degli altri.
Si concluderanno le esperienze che terrorizzano molti che solo cercano di usare un bagno pubblico o uno spogliatoio, la violenza di strada, le procedure aeroportuali disumanizzanti per la “sicurezza” e l’antagonismo quotidiano e l’animosità di coloro che li conoscono meglio, ma scelgono di “scherzare”, o ridacchiare, o distogliere lo sguardo, o sussurrare?
Come persone cristiane sappiamo che il ricordo è più che semplicemente chiamare un nome o accendere una candela. Quando ricordiamo Gesù ogni settimana sui nostri altari, una persona che ha vissuto ostilità e di violenza a causa di chi fosse, sappiamo che stiamo ricordando una persona che ci ha chiesto di seguire il suo esempio; una persona che ci ha lasciato un sacramento che commemora la schiavitù e il movimento per la libertà. Sappiamo che queste parole: “Fate questo in memoria di me”, sono una chiamata realmente all’azione e il nostro ripeterle significa che promettiamo di fare quelle cose che Gesù ha fatto per la libertà e per sostenere le persone più deboli e vulnerabili.
Oltre il 30% dei bambini transgender, secondo un recente rapporto, sono verbalmente e psichicamente importunati a scuola solo negli Stati Uniti, e quasi il 17% rapporto aggressioni fisiche.
Gesù sfamò gli affamati e guarì i malati. Nessuno dovrebbe mai soffrire la fame o essere senza un impiego significativo, dovremmo avere tutti alloggi a prezzi accessibili e l’accesso all’assistenza sanitaria. Leggi per proteggere gli esseri umani sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere e l’espressione sono un primo passo. Se si vive in una comunità o di una parte del mondo senza questo tipo di protezioni, l’impegno del tavolo della Santa Comunione è quello di seguire l’esempio di Gesù e riprendere queste missioni.
E questo si fa dei nostri posti di lavoro, non importa quanto sia progressista la nostra località, continuare a lavorare per aprire i nostri cuori e le menti e gli spiriti per la bellezza e il valore di tutta la Creazione, non permettendo a chiunque di essere “quello che ha scherzato” sulle ferite degli altri. E’ l’occasione che passa di alzarsi in piedi per il tipo di accoglienza e di inclusione che porterà il Regno di Dio per cui preghiamo ogni settimana in Chiesa.
Transgender Day of Remembrance è un tempo non solo per ricordare, ma per essere il Corpo di Cristo, per il bene di tutti.

Testo dal Rev. Elder Pat Bumgardner per conto del Moderatore mondiale MCC e del Consiglio degli Anziani MCC – Traduzione dall’inglese e adattamento in italiano di A. Panerini

Il 31 ottobre conferenza su Lutero con cena e film

riformaSabato 31 ottobre alle ore 17.30 presso la Casa del Popolo di Settignano (Via S. Romano, 1), in occasione della Festa della Riforma, la Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana di Firenze (CCM/MCC) con il suo Dipartimento di studi biblici e teologici organizza la conferenza “Chi conosce Martin Lutero? Il riformatore tra storia e attualità”. Interverranno Saverio Scuccimarri (pastore della Chiesa Avventista di Firenze), Marta Torcini (Vicemoderatore della Chiesa della Comunità Metropolitana di Firenze), Gianpaolo Pancetti (Chiesa Veterocattolica) e don Alfredo Jacopozzi (responsabile culturale dell’Arcidiocesi cattolica di Firenze). Modera Andrea Panerini (pastore della Chiesa della Comunità Metropolitana di Firenze).
In Italia la figura di Lutero (1483-1546) è quasi del tutto sconosciuta, se non denigrata nonostante le varie aperture ecumeniche. Questa conferenza ha lo scopo di far conoscere anche a un pubblico non specialistico la figura del Padre della Riforma protestante e di come altre confessioni lo considerino oggi a quasi 500 anni di distanza e quale importanza abbia avuto nella costruzione del mondo moderno.
A seguire, alle ore 20 cena vegana con gli amici animalisti di “Restiamo animali” (prenotazioni su http://www.restiamoanimali.it) e alle ore 21.30 proiezione del film “Luther” (USA 2003, regia Eric Till con Joseph Fiennes, Alfred Molina, sir Peter Ustinov)

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Una delegazione di MCC Toronto in visita a Firenze

mcctoronto_florenceDomenica 25 ottobre una delegazione della MCC di Toronto (Canada) guidata dalla Rev. Deana Dudley ha preso parte al nostro culto presso la Casa del Popolo di Settignano. A seguire abbiamo fatto un’agape fraterna insieme presso un ristorante del quartiere di Campo di Marte. La loro presenza ci ha riempiti di gioia e di ringraziamento nei confronti del Signore, grazie anche al proficuo scambio di idee e di esperienze.

La nostra Chiesa accettata nel Consiglio dei Pastori, anche se con riserve

cdpDopo una discussione durata quasi 10 mesi, la Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) di Firenze è stata accettata all’interno del Consiglio dei Pastori della comunità evangeliche di Firenze. Dentro all’organismo ecumenico intraprotestante si sono confrontate le posizioni di chi, come le Chiese storiche, voleva una piena ammissione e di altri, come la Chiesa dei Fratelli e altri, che non riteneva l’etica della CCM fiorentina compatibile con l’appartenenza al Consiglio. Alla fine la decisione è stata quella di una adesione condizionata come “Membro aderente” e per la durata di circa due anni, dopo il termine dei quali riconsiderare la situazione. Il Moderatore Rev. Andrea Panerini ha risposto al Consiglio per conto del Presbiterio (Consiglio di Chiesa) della CCM scrivendo: «Accettiamo volentieri l’invito che ci rivolgete ad essere “Membro aderente” del Consiglio, seppur senza diritto di voto e con la limitazione temporale di due anni» ponendo fine alla questione ma tuttavia esprimendo anche alcune riserve: «certo, la nostra impressione è che il meccanismo “eccezionale” con cui siete arrivati a questa decisione (immaginiamo sofferta e di mediazione) non ci è parso il massimo, ma, come scrive l’apostolo Paolo, “le cose vecchie sono passate; ecco, sono diventate nuove” (2Corinzi 5:17)». Una cosa è sicura: il percorso per arrivare ad accettare le differenze tra le Chiese è ancora molto lungo, anche in ambito protestante.

Grazie, professor Vallauri!

Quando i filosofi adottano l’ermeneutica biblica di Topolino.

Postiamo qui una risposta di Giampaolo Pancetti, ministro dell’Eucarestia della Chiesa vetero-cattolica, alla conferenza del professor Luigi Lombardi Vallauri, esponente di spicco del mondo laico, iniziativa organizzata dall’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva” e moderata dal nostro pastore Andrea Panerini. Il professor Lombardi Vallauri era risultato molto provocatorio nei confronti della fede e dell’autorità stessa della Bibbia.

Per leggere l’articolo di Giampaolo Pancetti clicca qui. (PDF)

Expo, quale posizione assumere da cristiani?

Il 1° maggio si inaugurerà l’Expo 2015 a Milano sul tema «Nutrire il pianeta, energia per la vita». Tema che sarebbe anche interessante, se fosse affrontato dalla parte dei popoli affamati e della salvaguardia degli animali e del Creato. Purtroppo non sarà così. Tralasciando la corruzione nell’organizzazione dell’evento e gli oltre 200 ettari cementificati (come se a Milano non fossero presenti altre strutture espositive) e pronti alla futura speculazione edilizia, sarà una esposizione di governi, multinazionali e politici, senza che la voce dei popoli e di coloro a cui veramente la cura del Creato sta a cuore possa essere rappresentata. Si parlerà di vendita di OGM, in cui la presunzione di onnipotenza dell’uomo s’intreccia allo sfruttamento capitalistico più spregiudicato, si parlerà di come «ottimizzare» le rese agricole come se la terra che il Signore ci ha dato e il lavoro degli uomini sia solo una variabile di profitto. Non si parlerà di economia verde e sostenibile, non si parlerà di dignità di interi popoli e di ingiustizia sociale, non si parlerà di veganismo e della dignità degli animali, non si parlerà di decrescita e di qualità della vita.
Un enorme carrozzone pieno di soldi a uso e consumo del pensiero dominante, ecco cosa sarà l’Expo di Milano.
E noi, come cristiani, come dobbiamo porci di fronte a questo evento? Ignorarlo totalmente nonostante, con nostro stupore, ci siano cristiani e chiese cristiane che si prestano a questo gioco sperando (invano) di poter avere un palcoscenico? Oppure combattere il pensiero dominante, che è il pensiero del principe di questo mondo, il dio denaro, ponendo, nel nostro piccolo, le nostre alternative cristiane, gridando a pieni polmoni le ingiustizie, nella predicazione del Vangelo? La risposta, con ogni evidenza, ci è data obbligata. Gesù parlando di noi, suoi discepoli, ha detto: «il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come io non sono del mondo» (Giovanni 17,14). Non siamo del mondo, ma siamo nel mondo e dovremmo essere i suoi giardinieri e i suoi onesti amministratori, e soprattutto rappresentare la coscienza scomoda di questa società contro la facile tentazione di agganciarsi a qualche carro mediatico ed economico.
Perciò non dobbiamo avere timore nel dire che noi a questo gioco non ci stiamo, che siamo dalla parte dei poveri, dalla parte di chi il cibo non ce l’ha proprio o non ne ha abbastanza, che siamo dalla parte di chi coltiva la terra per ricavarne il giusto reddito e non di chi la sfrutta per ottenere profitti per sé e pochi altri.
Non ci sono soluzioni preconfezionate, e noi non ne abbiamo di pronte. Ma siamo invece pronti a confrontarci con tutti quelli che hanno a cuore la giustizia sociale, una vita libera e dignitosa per tutti, la conservazione delle risorse per le generazioni future, per lottare insieme in spirito cristiano contro ogni forma di sfruttamento, degli umani, degli animali e della Terra tutta.
All’Expo di Milano la nostra voce non avrà ingresso, ma con l’aiuto del Signore sapremo farci sentire ugualmente.

Marta Torcini
Andrea Panerini

Papa Francesco: le diversità sessuali come la bomba atomica

Il pastore Panerini: farneticazioni pericolose di coloro che non annunciano l’amore di Dio

Bergoglio ci ricasca. Dopo le uscite assai discutibili sulla libertà di satira, anche verso la religione, torna a far discutere l’affermazione del Papa della Chiesa cattolica romana circa le diversità di genere e di orientamento sessuale. Nel libro “Papa Francesco: questa economia uccide” il Vescovo di Roma paragona le armi di distruzione di massa alle diversità sessuali e alle teorie gender: «Pensiamo alle armi atomiche – dice Bergoglio – alla possibilità di annientare in pochi istanti un numero molto alto di esseri umani. Pensiamo anche alle manipolazioni genetiche, alla manipolazione della vita o alla teoria gender, che non riconoscono l’ordine del creato». Affermazioni che lasciano basiti ed indignati numerosi cristiani, al di là dell’accordo o meno su alcune ideologie gender.
«Farneticazioni pericolose – afferma Andrea Panerini, pastore della Chiesa della Comunità Metropolitana di Firenze (MCC Firenze), congregazione molto vicina al mondo LGBTQ – che rilevano quanto sia superficiale e ipocrita la presunta “svolta” progressista nei palazzi vaticani e l’elezione dell’attuale vescovo di Roma come un’abile operazione di marketing religioso. Queste frasi di grande durezza sono rivolte a persone, i trans e gli omosessuali, che già soffrono ogni giorno sulla propria carne marchiata a fuoco la discriminazione, l’omofobia anche fisica, il rigetto, in molti casi, anche delle famiglie di origine. Dio ti ama così come sei, questo noi ci sentiamo di dire come comunità di discepoli di Gesù cercando di accogliere tutti e tutte. Non c’è dubbio che Cristo si sarebbe seduto a tavola con loro e non con gli alti prelati che rappresentano i farisei con il loro parlare di legge e non dell’amore di Dio per tutti e tutte. Ci sono molti credenti cattolici che non condividono queste rigide posizioni del magistero vaticano – conclude Panerini – e che invece sono aperti all’accoglienza e al dialogo. A queste ci rivolgiamo per un percorso di vero e autentico ecumenismo e chiediamo l’aiuto del Signore perché apra con il Suo Spirito le menti e i cuori di coloro che ancora si ostinano a voler scegliere chi può e chi non può essere accolto.»

27 GENNAIO 1945-2015: MAI PIU’

Giornata-della-memoriaVoi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

La nostra Comunità cristiana si unisce nel ricordo e nella ripulsa delle barbarie nazi-fasciste e abbraccia la Comunità ebraica.

Per i 6 milioni di ebrei sterminati, per gli omosessuali, i rom, i mentalmente ritardati, gli indesiderabili, gli slavi e i prigionieri politici uccisi nei lager.