A FIRENZE UN CARTELLONE D’INIZIATIVE CONTRO L’OMOBITRANSFOBIA

Organizzato dalla Chiesa Protestante Unita (luterani), dalla Chiesa Anglicana e dall’Associazione Love My Way

La Chiesa Protestante Unita (luterani di lingua italiana), la Tradizione Veterocattolica nella Chiesa d’Inghilterra (anglicani) e l’Associazione LGBTQIA*+ di Promozione Sociale “Love My Way” organizzano a Firenze presso la Società Ricreativa “L’Affratellamento di Ricorboli” (Via G.P. Orsini, 73) il cartellone della settimana di lotta e di preghiera contro l’omobitransfobia dal 16 al 21 maggio con il titolo “Nell’amore non c’è paura”, versetto biblico tratto dal quarto capitolo della prima lettera di Giovanni. Il cartellone si inquadra negli eventi patrocinati dal Comune di Firenze sotto il titolo “Diritto(i) di essere”. Le iniziative avranno luogo in presenza (distanziata secondo le norme contro il COVID) nella saletta del terzo piano dell’Affratellamento e on-line in diretta sulla pagine Facebook di Agape Tv (https://www.facebook.com/agapetv1) e registrate nel canale YouTube Chiesa Protestante Unita Nazionale.

Si parte domenica 16 maggio alle ore 15 con il Workshop “Bioetica: etica delle relazioni e dell’affettività” con gli interventi del rev. Andrea Panerini (Chiesa Protestante Unita) e di esponenti dell’Associazione “Famiglie Arcobaleno”. Modera il diacono Giampaolo Pancetti (Chiesa Anglicana). Lo stesso giorno nello stesso luogo alle ore 18.30 avrà invece luogo la Funzione ecumenica per le vittime dell’omobitransfobia e i loro persecutori con liturgia e predicazione a cura del rev. Andrea Panerini (Chiesa Protestante Unita) e del diacono Giampaolo Pancetti (Chiesa Anglicana).

Martedì 18 maggio alle ore 20 avrà luogo la presentazione del volume di Andrea Panerini “Il ragazzo del centurione. Orientamenti sessuali e fede cristiana” (Palermo, La Zisa, 2021). Dopo il saluto di Luigi Mannelli (Presidente dell’Affratellamento) interverranno il pastore Saverio Scuccimarri (Chiesa Avventista, Decano Facoltà Avventista di Teologia), Marco Filippini (Presidente Associazione LGBTQIA*+ “Love My Way), il diacono Giampaolo Pancetti (Chiesa Anglicana) e Barbara Caponi (Presidente Ireos – Comunità Queer Autogestita Firenze). Modera Marta Torcini (Moderatore Presbiterio della Chiesa Protestante Unita Firenze).

Venerdì 18 maggio sempre alle ore 20 il cartellone si conclude con una tavola rotonda sul tema “Gpa: un confronto tra etica laica e cristiana”. Le problematiche emerse nel dibattito pubblico circa la Gestazione per altri (da molti media ribattezzata, non senza approssimazione, “utero in affitto”) verranno qui trattate senza i preconcetti ideologici di una certa polemica politica. Dopo il saluto di Luigi Mannelli (Presidente dell’Affratellamento) interverranno il rev. Andrea Panerini (Chiesa Protestante Unita), Pietro Bigozzi (Vicepresidente Associazione LGBTQIA*+ “Love My Way”), Marta Torcini (giurista, Moderatore Presbiterio della Chiesa Protestante Unita Firenze), l’avvocato Luca Giacomelli (Ph.D. in diritto costituzionale e comparato ed esponente dell’Associazione “Rete Lenford”), mons. Alfredo Jacopozzi (Chiesa Cattolica Romana, Direttore Ufficio Cultura Arcidiocesi di Firenze) e il diacono Giampaolo Pancetti (Chiesa Anglicana).

L’ingresso a tutti gli eventi è libero nei limiti di capacità della sala secondo le norme di prevenzione contro il COVID.

LA CHIESA PROTESTANTE UNITA ADERISCE E PARTECIPA AL TOSCANA PRIDE DI PISA

FIRENZE – Il Decanato Nazionale della Chiesa Protestante Unita e la comunità locale “Agape” di Firenze aderiscono al Toscana Pride che si svolgerà il prossimo sabato 6 luglio a Pisa con la sfilata a partire dalle ore 16. Il Decano nazionale, Rev. Dr. Andrea Panerini – la cui autorità corrisponde all’incirca a quella di un vescovo nazionale per come è descritto nel Nuovo Testamento – rimarca l’importanza di questa adesione e indirizza la sua solidarietà alla comunità LGBTQ vittima di reiterati attacchi nelle ultime settimane. «Aderiamo con forza e convinzione al Toscana Pride di Pisa, manifestazione tanto più necessaria in quanto si svolge in un periodo molto triste e inquietante per i diritti individuali, sociali e umani in Italia e in Toscana» ha dichiarato Panerini. «Sono triste e inquietato del fatto che le amministrazioni comunali di Pisa e Piombino – recentemente passate ad un colore politico di destra estrema – abbiamo ritirato il proprio patrocinio anche in quanto piombinese di nascita mentre rilevo positivamente il fatto che il Sindaco di Firenze dopo anni di incomprensibili dinieghi abbia deciso di far sfilare il gonfalone del Comune capoluogo della Regione per quanto sui diritti civili e non tutti i partiti, anche quelli che governavano in precedenza hanno delle pesanti responsabilità» prosegue il Decano della Chiesa Protestante Unita. «In passato ho anche avuto delle personali remore sulla partecipazione da cristiano a queste manifestazione, pensando che non siano i luoghi più appropriati per una evangelizzazione e un discorso religioso. Alcuni dissensi restano, come per la Gpa (Gravidanza per altri) che il nostro Sinodo del 2018 ha dichiarato di non condividire e per alcune impostazioni politiche ed organizzative, ma ci siamo convinti che il Pride sia comunque un luogo di incontro, discussione, liberazione e libertà con tante componenti che vengono da posti lontani e che convergono per i diritti e la dignità degli esseri umani, argomenti a cui nessun cristiano in coscienza può rimanere insensibile. Ho sempre respinto le offese e le obbiezioni su presunti “carnevali” e “oltraggi al pubblico pudore” che esistono solo nella menti bigotte che ben poco hanno assimilato dell’insegnamento di Gesù Cristo e che invece assistono impassibili alla perdita in mare di vite umane con responsabilità dei governanti.»
Il Decano Panerini sarà presente alla sfilata con una delegazione della Chiesa toscana e altri simpatizzanti. «Nostro Signore ci ha detto: “Beati quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati” (Matteo 5:6) e fin quando i Pride saranno manifestazioni contro la violenza verso gli esseri umani e il Creato, contro il capitalismo e l’oppressione e a favore della dignità di ciascuno e ciascuna noi ci saremo con la nostra presenza critica», conclude Andrea Panerini.

La Chiesa Protestante Unita – denominazione luterana di lingua italiana, conservatrice nella dottrina e progressista nell’etica – ha cinque comunità locali dal nord al sud d’Italia e alcune centinaia di aderenti.

UN CONGRESSO CARICO D’ODIO

Il Decano della CPU Panerini sul Congresso delle famiglie di Verona: «Dove c’è amore, lì c’è Dio»

«Si rimane sempre dolorosamente sorpresi da come alcuni esseri umani prendono la Parola di Dio, che è Parola di amore per tutti e tutte, e la bestemmiano nella maniera più abietta». E’ questo il primo commento che il Decano nazionale della Chiesa Protestante Unita – Rev. Andrea Panerini – dedica al «Congresso mondiale delle famiglie» che si terrà dal 29 al 31 marzo prossimi a Verona, organizzato da sigle dell’intolleranza confessionale e da politici vicini al clerico-fascismo. «Sono stato incaricato dal nostro Concistoro nazionale (l’organismo nazionale esecutivo della Chiesa Protestante Unita, ndr) di esternare tutta la nostra disapprovazione per iniziative come questa – prosegue Panerini – che spaccano la società, seminano odio e discriminazione senza indicare l’unico vero nemico delle famiglie – che siano “tradizionali”, arcobaleno o di altro tipo – ovvero il sistema capitalistico in cui ci troviamo, un sistema che è contro qualunque valore religioso o laico di amore e solidarietà. Dove c’è amore, lì c’è Dio – conclude il Decano della Chiesa Protestante Unita – che si tratti di una coppia eterosessuale, omosessuale, unigenitoriale o di altro tipo. Il Dio che si è incarnato in Gesù Cristo non guarda la “tradizionalità” del rapporto ma l’amore fecondo che esiste tra le persone e la loro fede in un Creatore che ama indistintamente tutte le sue creature».

LA CHIESA PROTESTANTE UNITA ADERISCE AI GAY PRIDE DI SIENA E MILANO

IL DECANO PANERINI: «UNITÀ DEL MOVIMENTO LGBTQ, NO ALLE MULTINAZIONALI SPONSOR DEI CORTEI»

La Chiesa Protestante Unita, attraverso il suo Decanato nazionale, anche quest’anno ha aderito ai Gay Pride di Siena (Toscana Pride) e di Milano, seppur da una posizione critica su alcune questioni organizzative e di contenuto che, tuttavia, non inficiano la comunione con il movimento LGBTQ in questo difficile momento storico, politico e sociale. «Anche in questo 2018 la Chiesa Protestante Unita ha deciso convintamente di aderire e partecipare ai Gay Pride di Siena (Toscana Pride) e di Milano – dice il Rev. Andrea Panerini, Decano nazionale della Chiesa Protestante Unita – in un momento tanto difficile per i diritti civili e sociali e per la democrazia nel nostro Paese e queste manifestazioni, per noi, hanno questo primario compito, ovvero essere un presidio di democrazia e di civiltà. A questo si aggiungono giustamente le rivendicazioni del movimento LGBTQ come il matrimonio egualitario e l’adozione per le coppie dello stesso sesso, che appoggiamo in pieno. Abbiamo maggiori perplessità su questioni come la Gravidanza per altri (Gpa) su cui il nostro Sinodo nazionale dibatterà nella prossima sessione che avrà luogo a Firenze il 13 e 14 luglio prossimi, soprattutto per il possibile sfruttamento del corpo femminile: sappiamo che questo è un tema scottante dentro il movimento e che proprio sulla Gpa si sono consumate dolorose scissioni e accese discussioni. Noi – prosegue il Rev. Panerini – auspichiamo un confronto schietto e rispettoso delle posizioni di tutti e di tutte senza soluzioni aprioristiche ma con una pluralità di pensiero che dovrebbe essere la ricchezza dell’arcobaleno. Saremo ai Pride di Siena e di Milano per testimoniare l’Evangelo, ovvero che è possibile un cristianesimo inclusivo che considera tutti e tutte come figli e figlie di Dio nella radicalità del Vangelo e senza le ipocrisie di mezze e finte aperture di gerarchie retrograde che si fingono progressiste per vantaggio nel marketing religioso. Allo stesso tempo non ci disturberanno le drag queen, i transgender o le persone seminude (quello che eccita la curiosità morbosa di alcuni mass media) ma, soprattutto nel Pride di Milano (visto che in quello toscano i maggiori sponsor sono organizzazioni come Arci, Cgil, Uisp e Anpas), ci lasciano assai dubbiosi le sponsorizzazioni di multinazionali come Coca Cola, Ebay, Deliveroo, Microsoft, Google, Facebook, Amazon, Zurich e molte altre, che ci fanno capire come il pensiero unico del capitalismo – in nessun caso compatibile con l’etica cristiana – sia entrato anche in queste manifestazioni di lotta e democrazia che sono sempre state sia per i diritti civili che per quelli sociali. Questo ci rattrista molto e ci pone in una posizione critica rispetto ad alcuni organizzatori – conclude Panerini – ma non ci farà desistere in alcun modo dal portare il nostro punto di vista in cortei che auspichiamo plurali, colorati e pacifici.»

DAL 13 AL 19 MAGGIO A FIRENZE SETTIMANA DI PREGHIERA E DI LOTTA CONTRO L’OMOFOBIA

Dal 13 al 19 maggio anche quest’anno avrà luogo a Firenze la Settimana di preghiera e di lotta contro l’omotransfobia e per le sue vittime, organizzata dalla Chiesa Protestante Unita “Agape” di Firenze in collaborazione con il CECSUR (Centro Culturale di Scienze Umane e Religiose) e con la Società Ricreativa “L’Affratellamento” Circolo ARCI, dove entrambe le iniziative avranno luogo. Si parte domenica 13 maggio alle ore 18 con il Servizio Divino per le vittime dell’omofobia e predicazione del Decano nazionale della Chiesa Protestante Unita, Rev. Andrea Panerini. Sabato 19 maggio alle ore 21, invece, avrà luogo una conferenza dal titolo «Discriminazioni per orientamento sessuale ed identità di genere, come intervenire tra diritti e cura pastorale». Introduce Luigi Mannelli, Presidente de L’Affratellamento. Intervengono Arianna Xelakos, Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle; Matteo Mammini, avvocato e membro di “Human-Diritti e Libertà”; Emanuele Bresci del Comitato Gay e Lesbiche Prato; Marco Filippini, esponente del movimento LGBTQ ed Alfredo Jacopozzi, sacerdote cattolico e responsabile culturale dell’Arcidiocesi di Firenze. Modera Andrea Panerini, Decano nazionale della Chiesa Protestante Unita. Alle ore 20 avrà luogo un buffet ad offerta. Entrambe le iniziative avranno luogo all’Affratellamento di Via G. P. Orsini, 73 nella sala del terzo piano, l’ingresso è libero.
Per informazioni: pastore@chiesaprotanteunitafirenze.org – 389/8858211

SE UNO DICE: «IO AMO DIO», MA ODIA SUO FRATELLO E’ BUGIARDO

Davanti a un pubblico numeroso, emozionato e variegato (evangelici di varie denominazioni, cattolici romani, veterocattolici, atei), il pastore Andrea Panerini ha condotto, con l’ausilio del pastore avventista e presidente del Consiglio dei pastori di Firenze Saverio Scuccimarri, la veglia di preghiera per le vittime della strage di Orlando, dove 49 persone sono state uccise in un locale gay. Il responsabile della parrocchia veterocattolica di Firenze, Giampaolo Pancetti, non è potuto intervenire per motivi familiari ma si è dichiarato in comunione di preghiera.

Centro della liturgia i nomi e le biografie delle vittime che sono stati letti a turno da tutti i partecipanti e per ciascuno/a di loro è stata accesa una candela. Clicca qui per leggere i nomi. 

Il pastore Panerini ha basato il proprio sermone sulla lettura del capitolo 4 della Prima epistola di Giovanni:  Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. Non si può invocare il nome di Dio per queste brutalità, al di là di quello che le singole confessioni religiose possano pensare di temi etici quali l’omosessualità perchè questa è una bestemmia.

L’assemblea si è sciolta in silenzio fissando quelle candele che rappresentavano le 49 persone uccise e che brillavano nella notte come la Resurrezione del Cristo.

MARTEDI’ 14 GIUGNO ALLE 21 VEGLIA DI PREGHIERA PER LA STRAGE DI ORLANDO (FLORIDA)

“Condanniamo questo attacco terroristico contro le persone LGBTQ che ha provocato oltre 60 tra feriti e uccisi a Orlando, Florida, in un famoso locale gay.. I nostri cuori e le nostre preghiere vanno alle famiglie e agli amici delle vittime”, ha detto la Rev. Dr. Nancy Wilson, Moderatore mondiale della Metropolitan Community Church “Esortiamo tutte le forze di polizia e le autorità ad indagare su questo attacco con fervore, come un aereo che scende in acque profonde. Questo è stato un omicidio di massa intenzionale di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e persone queer nel mezzo del mese dell’orgoglio omosessuale e nel più popolare bar a Orlando. Esso è stato concepito per inviare un messaggio e abbiamo bisogno di sapere chi altro potrebbe essere stato parte di questa azione orribile.”
“Siamo sconvolti e addolorati”, dice il Rev. Andrea Panerini, pastore della MCC di Firenze “per questo atto di una brutalità fuori ogni immaginazione. Tutto questo pone al centro della scena pubblica il problema mai risolto dell’omofobia e della facile detenzione di armi. Domani, martedì 14 giugno, alle ore 21 presso la Casa del Popolo di settignano faremo una veglia di preghiera per le vittime dei morti e dei feriti e per i loro familiari a cui invitiamo tutti i credenti e tutti i cittadini come reazione a queste barbarie. Ma la preghiera si deve trasformare anche in azione sociale e politica affinché atti di questo genere non si ripetano mai più.”
La Metropolitan Community Church è una fratellanza universale di oltre 200 chiese sparse in 35 paesi che nasce dal movimento gay e lesbico americano a fine anni sessanti e che celebra da oltre quarant’anni i matrimoni tra persone dello stesso sesso in tutto il mondo. Da novembre 2014 esiste anche una comunità in Italia, a Firenze.

La pagine dell’evento su Facebook è raggiungibile cliccando qui.

VENERDI’ 20 MAGGIO PRESENTAZIONE DEL VOLUME “FEDE CRISTIANA E ORIENTAMENTI SESSUALI” DEL PAST. PANERINI

Dopo la visione del film “Latter Days” la Settimana di preghiera per le vittime dell’omofobia continua venerdì 20 maggio alle ore 21.00 presso l’Aula Magna della Facoltà Avventista di Teologia con la presentazione del volume di Andrea Panerini “Fede cristiana e orientamenti sessuali” (Cosenza, Doxa ed., euro 5). Oltre all’autore parteciperanno Paolo Ricca, teologo valdese; Saverio Scuccimarri, pastore avventista e Mirco Zanaboni, militante LGBTQ. Modererà Marta Torcini, Ass. Fiumi d’acqua viva.

Il rapporto tra la fede cristiana e i diversi orientamenti sessuali – specialmente l’omosessualità – è uno dei grandi temi etici della contemporaneità, sempre più al centro dell’attenzione dei mass media e della riflessione dentro le comunità cristiane. Le diversità sessuali sono davvero incompatibili con la Bibbia e con la fede in Cristo? Cosa si nasconde dietro la millenaria omofobia delle confessioni cristiane? Andrea Panerini, pastore luterano, cerca di indicare una visione per l’esegesi biblica e l’elaborazione teologica progressista in questo agile volume che si rivolge al pubblico più vasto dei credenti e di coloro che cercano un dialogo su solide basi bibliche senza cedere a scorciatoie “facili” e al tempo stesso cercando di contestualizzare storicamente le Sacre Scritture.

Per ordinare il volume: andrea.panerini@gmail.comeduardozumpano@virgilio.it

SETTIMANA OMOFOBIA: UN DIBATTITO FRANCO E SINCERO SULL’OMOSESSUALITA’

Martedì 17 maggio alle ore 21 presso la Facoltà Avventista di Teologia ha avuto luogo un dibattito su “Evangelicali e omosessualità: un rapporto impossibile?”. Andrea Panerini, pastore della Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) ed Eugen Havresciuc, pastore avventista e Direttore Gioventù avventista del Centro Italia si sono confrontati circa la posizione ufficiale delle due chiese sull’omosessualità.

Il dibattito è stato franco e sereno, rimarcando le diversità ma non mancando di sottolineare le affinità tra le due chiese e animato da un pubblico attento e interessato e affermando chiaramente che ogni tipo di violenza omofobica è rigettata da entrambe le comunità.

La Settimana di preghiera per le vittime dell’omofobia continua giovedì 19 maggio alle ore 21 con la proiezione del film “Latter Days” e venerdì 20 maggio con la presentazione del volume di Andrea Panerini “Fede cristiana e orientamenti sessuali” (Doxa edizioni, Cosenza) sempre alla Facoltà avventista di Teologia in Viuzzo del Pergolino, 8 (presso CTO Careggi) e si concluderà domenica 22 maggio alle ore 12 presso la Chiesa anglicana di Via Maggio, 12 (S. Frediano) con il Culto cristiano per le vittime dell’omofobia.

DAL 17 AL 22 MAGGIO LA SETTIMANA DI PREGHIERA PER LE VITTIME DELL’OMOFOBIA 2016

Dal 17 al 22 maggio a Firenze avrà luogo la Settimana di preghiera per le vittime dell’omofobia organizzata dall’Associazione cristiana “Fiumi d’acqua viva – Pace, Giustizia e Salvaguardia del Creato”, dalla Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC), dalla Chiesa Vetero-Cattolica di Firenze “S. Vincenzo di Lerins”, dalla Chiesa avventista di Firenze, dal CECSNUR (Centro Culturale di Scienze Umane e Religiose). Quattro eventi di approfondimento, dialogo e preghiera organizzate da chiese molto lontane tra loro per storia ed etica ma accomunate dal desiderio di respingere violenza e discriminazione.

Martedì 17 maggio alle ore 21 presso l’Aula Magna della Facoltà Avventista in Viuzzo del Pergolino, 8 avrà luogo la tavola rotonda “Evangelicali ed omosessualità: un rapporto impossibile?” Interverranno Simona Tocci, teologa Chiesa Vetero-Cattolica; Eugen Havresciuc, Direttore Gioventù Avventista del Centro Italia e Pietro Ciavarella, pastore Chiesa Logos. Modererà: Andrea Panerini, pastore CCM/MCC Firenze.

Giovedì 19 maggio alle ore 21 presso l’Aula Magna della Facoltà Avventista in Viuzzo del Pergolino, 8 sarà proiettato il film “Latter Days” (USA, 2003). Christian ha vent’anni, un fisico costruito in palestra e sempre tanta voglia di divertirsi. Lavora come cameriere in un ristorante con alcuni suoi amici e passa le serate in modo un po’ frivolo ed edonistico fra la discoteca e il letto, nel quale non si risparmia in incontri occasionali. Un giorno, per un bizzarro scherzo del destino, un gruppo di missionari mormoni si trasferisce nel suo stesso complesso residenziale e lì avviene l’incontro con il coetaneo Aaron. Chris inizia a corteggiare il ragazzo per una scommessa fatta con i suoi amici del ristorante, ma proprio nell’istante in cui lui e Aaron si baciano, vengono scoperti dai compagni Mormoni: Aaron viene rispedito a casa; Christian si rende conto in quel momento dei sentimenti che prova per il ragazzo, mai provati in precedenza.

Venerdì 20 maggio alle ore 21 presso l’Aula Magna della Facoltà Avventista in Viuzzo del Pergolino, 8 avrà luogo la presentazione del volume “Fede cristiana e orientamenti sessuali” di Andrea Panerini (Doxa editrice). Interverranno, oltre all’Autore, Paolo Ricca, teologo Chiesa valdese; Saverio Scuccimarri, pastore Chiesa avventista e Mirko Zanaboni, militante LGBTQ.

La Settimana si concluderà Domenica 22 maggio alle ore 12 presso la Chiesa anglicana di Via Maggio, 16 con il Culto cristiano per le vittime dell’omofobia. La liturgia sarà a cura di Giampaolo Pancetti (Chiesa Vetero Cattolica Firenze) mentre la predicazione sarà a cura di Saverio Scuccimarri (Chiesa avventista) ed Andrea Panerini (MCC Firenze).

Per informazioni: pastore@mccfirenze.orghttp://www.mccfirenze.org – 389.8858211

Clicca qui per scaricare il volantino della settimana.

Unioni civili: la Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) preoccupata e insoddisfatta dell’esito legislativo

Giunti al termine della discussione al Senato sul ddl circa le unioni civili la Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) italiana, rappresentata dalle due comunità di Firenze e Lecco esprime la sua forte preoccupazione e insoddisfazione per il risultato ottenuto dal legislatore – in mezzo a una vera e propria miseria sia etica che culturale – in questo campo, ribadendo che la via maestra per dare i diritti civili alle coppie formate da persone dello stesso sesso sia il matrimonio egualitario. «Non desideriamo scendere nella polemica politica – ribadiscono il Moderatore del Presbiterio della CCM di Firenze, Rev. Andrea Panerini e il pastore della comunità “Il Cerchio” Lecco, don Mario Bonfanti – ma sentiamo il dovere e il diritto, da cristiani, di segnalare una preoccupazione sia sul metodo che sul merito di questo provvedimento legislativo. Il ddl Cirinnà segnava già un compromesso al ribasso e si è voluto mutilarlo ulteriormente stralciando la norma sull’adozione del figlio del partner (la cosiddetta stepchild adoption) e del vincolo di fedeltà tra i due contraenti, una scelta incomprensibile e lesiva della dignità delle persone LGBTIQA. Inoltre si è voluto approvare una legge sui diritti civili comprimendo la libertà di discussione parlamentare con un intervento improprio dell’esecutivo. Il compito dello Stato – concludono Panerini e Bonfanti – anche in una visione cristiana è la preservazione del diritto, della giustizia e della pace e ci sembra davvero che il legislatore italiano abbia, ancora una volta di più, mancato il suo obbiettivo costitutivo.» La Chiesa della Comunità Metropolitana – che a livello internazionale è stata la prima confessione cristiana a celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso in chiesa fin dagli ormai anni settanta – continuerà a pregare e a combattere affinché il diritto delle persone LGBTIQA ad avere il matrimonio egualitario possa essere finalmente anche riconosciuto dall’Italia, rivendicando anche una necessaria laicità della nostra Repubblica.

E’ l’ora di essere civili, anche per molti cristiani

La Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) di Firenze aderisce alla manifestazione indetta dalle associazione GLBTQI* per il prossimo 23 gennaio alle ore 15 in Piazza della Repubblica a Firenze dal titolo “Svegliati Firenze: è ora di essere civili” a favore dell’approvazione della legge sulle unioni civili. «Lo Stato, nel mondo ancora non redento da Cristo, ha come compito la promozione e il mantenimento del diritto, della giustizia e della pace – afferma il pastore della CCM di Firenze, il Reverendo Andrea Panerini – e non ci sembra davvero che possa assolvere a questo compito giudicando e discriminando i propri cittadini sulla base del proprio orientamento sessuale ed affettivo.» La Chiesa della Comunità Metropolitana a livello internazionale è stata la prima a benedire i matrimoni gay nei propri luoghi di culto ed è sempre stato a fianco della comunità GLBTQI sia a livello spirituale che per le rivendicazioni dei diritti civili. «L’Italia, secondo una certa retorica, è un paese dalle profonde radici cristiane ma disattende puntualmente questa definizione in molti campi, tra cui i diritti civili delle persone. Le unioni civili, di per sè, sono una soluzione inadeguata, essendo il matrimonio egualitario l’unico vero strumento per una efficace lotta alla discriminazione, ma preghiamo ugualmente che il Parlamento italiano riesca a legiferare almeno su questa proposta minimale in funzione di un’attenuazione della disuguaglianza. Noi il 23 gennaio in piazza ci saremo, a fianco dei fratelli e delle sorelle GLBTQI e, speriamo, accanto a tante famiglie eterosessuale che vogliano ribadire che la parificazione dell’amore non toglie nessun diritto a nessun altro.»

“Preghiamo per l’amore”

La Chiesa della Comunità Metropolitana risponde alle veglie di preghiera delle “Sentinelle in piedi”

«Noi preghiamo affinché l’amore tra due esseri umani sia riconosciuto nei diritti e nella dignità anche da parte dello Stato.» E’ quanto afferma il Moderatore e pastore della Comunità cristiana “Agape” – Chiesa della Comunità Metropolitana (CCM/MCC) di Firenze, Rev. Andrea Panerini rispetto alle veglie di preghiera che i gruppi di fondamentalisti cattolici – tra cui le “Sentinelle in piedi” – stanno organizzando in tutta Italia. «Pregare contro qualcosa o qualcuno, specie se si tratta della vita, delle passioni e degli amori di esseri umani, è una bestemmia contro Dio. Noi non entriamo nel merito della legge in discussione in Parlamento ma ribadiamo il nostro appoggio in preghiera a chi vuole dare dignità e diritti alle persone.» Da qui la proposta della CCM fiorentina, chiesa di orientamento luterano che a livello internazionale è stata la prima a sposare coppie gay in chiesa, di organizzare momenti di preghiera a favore delle coppie dello stesso sesso. «Pregheremo anche per i fratelli e le sorelle delle “Sentinelle in piedi” – conclude Panerini – affinché possano recedere dall’odio e dal pregiudizio e possano veramente capire l’amore che Cristo ci ha trasmesso nel Vangelo, un amore inclusivo che è senza pregiudizi e senza discriminazioni.»

Transgender Day of Remembrance 2015: il tempo di essere il Corpo di Cristo

tdorIl Transgender Day of Remembrance (Giorno di ricodo per le persone Trans*) è iniziato nel 1999, circa un anno dopo che Rita Hester, una donna transgender e attivista a Boston, è stata trovata assassinata nel suo appartamento. Il suo amico e collega avvocato, Gwendolyn Ann Smith, ha organizzato la veglia per onorare la sua memoria e il ricordo di tutte le vite transgender, con e senza nome, perse per la violenza e l’odio. Diciassette anni dopo, il caso della signora Hester rimane aperto.
E ‘importante ricordare quelli che abbiamo amato e perduto, per onorare la loro memoria e portare avanti la loro eredità. Veglie a lume di candela, la lettura dei nomi, liturgie che evidenziano e onorano il coraggio, la leadership e la capacità di recupero di coloro che in molte parti del mondo, hanno gettato le basi per movimenti per i diritti LGBTQI. Ma quest’anno, dobbiamo essere aperti a fare di più che soloricordare.
Dei 70 nuovi nomi che compaiono nel sito internazionale per il 2015, il 20% vive negli Stati Uniti, con un numero record di 22 omicidi nei primi 8 mesi, e il 77% vive in Brasile. Entrambe le nazioni rappresentano culture relativamente progressiste. Che cosa è che dunque ci manca?
I progressi legislativi rimangono importanti, ma non proteggono nessuno dall’odio e dalla violenza fino a quando non faremo il duro lavoro di affrontare e sradicare i pregiudizi radicati, le paure, i pregiudizi e lestigmatizzazioni che spesso trovano una casa nel nostro cuore e in quello degli altri.
Si concluderanno le esperienze che terrorizzano molti che solo cercano di usare un bagno pubblico o uno spogliatoio, la violenza di strada, le procedure aeroportuali disumanizzanti per la “sicurezza” e l’antagonismo quotidiano e l’animosità di coloro che li conoscono meglio, ma scelgono di “scherzare”, o ridacchiare, o distogliere lo sguardo, o sussurrare?
Come persone cristiane sappiamo che il ricordo è più che semplicemente chiamare un nome o accendere una candela. Quando ricordiamo Gesù ogni settimana sui nostri altari, una persona che ha vissuto ostilità e di violenza a causa di chi fosse, sappiamo che stiamo ricordando una persona che ci ha chiesto di seguire il suo esempio; una persona che ci ha lasciato un sacramento che commemora la schiavitù e il movimento per la libertà. Sappiamo che queste parole: “Fate questo in memoria di me”, sono una chiamata realmente all’azione e il nostro ripeterle significa che promettiamo di fare quelle cose che Gesù ha fatto per la libertà e per sostenere le persone più deboli e vulnerabili.
Oltre il 30% dei bambini transgender, secondo un recente rapporto, sono verbalmente e psichicamente importunati a scuola solo negli Stati Uniti, e quasi il 17% rapporto aggressioni fisiche.
Gesù sfamò gli affamati e guarì i malati. Nessuno dovrebbe mai soffrire la fame o essere senza un impiego significativo, dovremmo avere tutti alloggi a prezzi accessibili e l’accesso all’assistenza sanitaria. Leggi per proteggere gli esseri umani sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere e l’espressione sono un primo passo. Se si vive in una comunità o di una parte del mondo senza questo tipo di protezioni, l’impegno del tavolo della Santa Comunione è quello di seguire l’esempio di Gesù e riprendere queste missioni.
E questo si fa dei nostri posti di lavoro, non importa quanto sia progressista la nostra località, continuare a lavorare per aprire i nostri cuori e le menti e gli spiriti per la bellezza e il valore di tutta la Creazione, non permettendo a chiunque di essere “quello che ha scherzato” sulle ferite degli altri. E’ l’occasione che passa di alzarsi in piedi per il tipo di accoglienza e di inclusione che porterà il Regno di Dio per cui preghiamo ogni settimana in Chiesa.
Transgender Day of Remembrance è un tempo non solo per ricordare, ma per essere il Corpo di Cristo, per il bene di tutti.

Testo dal Rev. Elder Pat Bumgardner per conto del Moderatore mondiale MCC e del Consiglio degli Anziani MCC – Traduzione dall’inglese e adattamento in italiano di A. Panerini